Sabina Began: “Consulenza grazie a Berlusconi. Feci tornare Shevchenko al Milan”

di Redazione Bltiz
Pubblicato il 7 settembre 2013 15:24 | Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2013 15:24

ROMA – Sabina Began ha una consulenza da 370 mila euro

Sabina Began: "Consulenza grazie a Berlusconi. Feci tornare Shevchenko al Milan"

Sabina Began: “Consulenza grazie a Berlusconi. Feci tornare Shevchenko al Milan” (foto Lapresse)

all’anno con una società che si occupa di diritti tv legati allo sport. La Began dice che l’ha ottenuta perché aiutò Berlusconi a riprendere Shevchenko al Milan. Schevchenko all’epoca giocava nel Chelsea (presieduto dal magnate russo Roman Abramovich).

La Began, in un’intervista rilasciata a Giovanna Cavalli del Corriere della Sera, dice che mediò tra i due per riportare l’asso ucraino in maglia rossonera. Proprio la Began che, ricordiamolo, era soprannominata l’Ape Regina nell’alveare delle donne che ronzavano attorno a Berlusconi.

Ecco alcuni estratti dell’intervista:

«Silvio me l’aveva promesso da tempo».

Come mai?

«Fu quando gli dissi che lo avrei aiutato a riprendersi Shevchenko dal Chelsea. Se me lo porti ti faccio una statua».

La statua no, ma un bell’impiego sì. Sabina Began, è vero che guadagna 370 mila euro l’anno?

«La verità è che non lo so, non so fare il conto tra netto e lordo. Ma poi che vi importa di saperlo? Sono affari miei».

Com’è che conosceva Abramovich?

«Era amico di amici. L’ho contattato tramite Dasha, la sua fidanzata. Li abbiamo invitati a casa di Silvio, in Sardegna. Quella famosa cena dello scandalo. Una semplice serata tra amici, canti e balli».

Non è che lo Sheva bis sia stato un grande affarone, alla fine.

«Lo so, Silvio me lo rinfaccia ancora. Ma quello non rientrava mica nei compiti, gli rispondo io».

Sono passati cinque anni, prima che il Cavaliere rispettasse la promessa.

«Mi ha chiesto di avere pazienza e mi sono fidata di lui, che è onesto e sincero. Sapevo che prima o poi mi avrebbe ricompensata per tutto ciò che ho fatto per lui e che nessuno sa, perché non me ne sono mai vantata».

Però non è andata al Milan.

«No, lavoro per questa società estera legata alla Infront. Giro il mondo, mi occupo di sponsor, partite, diritti tv».