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Beppe Grillo delira di energia e futuro, ecco il programma del futuro Governo M5s

Beppe Grillo delira di energia e futuro, ecco il programma del futuro Governo M5s

Beppe Grillo delira di energia e futuro, ecco il programma del futuro Governo M5s

Beppe Grillo si prepara a guidare il Governo, da fuori, usando una controfigura come Luigi Di Maio o Alessandro Di Battista detto Dibba, ma senza rinunciare a dare la linea. Ha già cominciato, scrivendo il primo capitolo del programma del futuro Governo a 5 stelle, dedicato alla energia. (Sul blog anche il Video). Ne riportiamo un ampio stralcio

Provate a leggerlo, logica e sintassi stuprate ma fate finta di niente, se ci sapite qualcosa.

“Sono 30 anni che parlo di energia. Dal Wuppertal Institute al Fattore Quattro, ai fratelli Weizsäcker, Sachs, Lester Brown. Li avevo conosciuti tutti nel mondo. Tutti che parlavamo di energia perché è un cambio di civiltà.

“Allora fatevi una domanda: un barile di petrolio costa 50 dollari, un barile di Coca Cola costa 350 dollari. Secondo voi è una cosa normale? Secondo voi è un’economia razionale? Intelligente? Di buon senso? Che cosa c’è sotto che vogliono ancora ripristinarci il petrolio, il gas, il carbone. Ancora il carbone, perché i costi sono inferiori, mentre andiamo verso tecnologie raffinate, le stampanti 3D che metteranno assolutamente in crisi la vecchia e utopica industria pesante.
“Abbiamo ormai il concetto di energia, ne parlavo 25 anni fa. Dicevo che le case – anche quando le spegni – consumano energia. Siamo scemi? Facciamo centrali nucleari per mantenere accese delle cose spente, i led dei nostri registratori, video e televisori, le nostre spie nelle case. Tutto acceso. Abbiamo una centrale nucleare in Europa che serve a dare energia alle nostre utenze spente. Avremo il futuro delle fibre ottiche che collegheranno i nostri elettrodomestici, tutte le nostre utenze collegate col WiFi, quindi avremo il riscaldamento, avremo il raffreddamento, avremo la lavanderia, avremo tutte le utenze di casa collegate, quindi toglieremo i picchi, l’energia, la potenza impegnata, paghiamo energia che non consumiamo.

“Siamo veramente al Paleolitico ancora. Per fare una casa oggi la fai in maniera che fa energia e non la consuma. Non hai bisogno di fare centrali a carbone, centrali a turbogas. Si importa gas, si fanno gasdotti che arrivano dal Turkmenistan e passano sotto gli ulivi millenari della Puglia, il paradiso terrestre mondiale, per arrivare a Brindisi e poi dare il gas in Austria. Ma stiamo scherzando? Questi sono fossili che ragionano come fossili.

“L’energia è un cambio di civiltà, l’energia è un cambio del mondo. Fra 25 anni il lavoro quale sarà? L’istruzione è in grado di capire che cosa sarà un lavoro tra 25 anni? Molti esperti dicono che lil 50% dei lavori conosciuti spariranno, ne arriveranno degli altri: la robotica, l’intelligenza artificiale, i big data. Oggi la prima azienda mondiale è Alphabet (Google).

“Allora noi abbiamo nel nostro programma, lo avete sempre visto, come punti di riferimento le rinnovabili. Gradualmente passiamo alle rinnovabili, le produciamo noi, il Paese del Sole.Oggi c’è l’elettrico e la mobilità elettrica, Tesla, il signor Musk, ha fatto nei primi tre mesi della sua attività più guadagni di tutto l’anno dei petrolieri. La Rockefeller Foundation non investe più un centesimo nel petrolio. Ci dobbiamo investire noi con questi cazzoni che sono al governo? Ma vi sembra normale?

“Bisogna pensare in avanti, a 50 100 anni. E bisogna cominciare adesso a dire: entro il 2025 faremo questa transizione dal fossile alle rinnovabili. Come si fa? C’è una sola politica su cui agire: il sistema fiscale: detassi il lavoro e tassi chi consuma energia e materie prime.

“L’energia non è solo cambiare del gas o dal metano, arrivare all’idroelettrico o al fotovoltaico o all’eolico, è un cambio di civiltà. Ricordo una mia vecchia battuta: non bisogna aspettare che finisca il petrolio. L’età della pietra non è finita perché erano finite le pietre”.

Chi ha vissuto abbastanza da ricordare i deliri che mandarono in tilt l’ Italia a partire dal ’68 non può non provare un brivido nella schiena, Sono frasi demenziali come queste che hanno mandato in pappa il cervello di tanta gente. E qui ci troviamo. Il peggio deve ancora incominciare.

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