Aereo blu, Letta critica Renzi ma dopo il casino Imu può?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Settembre 2015 13:41 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2015 17:58
Aereo blu, Letta batte Renzi ma sulle tasse volava più basso

Aereo blu, Letta batte Renzi ma sulle tasse volava più basso

ROMA – E’ vero che in politica l’apparenza è anche sostanza e che in tempi di spending review veicolare l’immagine di un presidente del Consiglio che vuol dotarsi di un aereo presidenziale più simile all’Air Force One di Obama che al vecchio Airbus attuale, stride con il resoconto quotidiano dei tagli e dei sacrifici imposti agli ospedali, ai comuni, ai pensionati…

E’ vero che il piacione Renzi, sempre a proposito di aerei blu e di apparenze, ci ha messo meno di un attimo per decidere di andarsene a New York ad assistere alla finale femminile di tennis tutta italiana Pennetta-Vinci: avrebbe messo il cappello su una vittoria certa, rischio di portar sfiga nullo, tripudio tricolore all’estero, l’Italia che va, la meglio gioventù ecc…

Facile per il predecessore Enrico Letta, destituito metaforicamente a calci, prendersi una rivincita piccola piccola. Qualcuno aveva insinuato il dubbio che l’affitto in leasing di un nuovo più moderno e accogliente aereo presidenziale fosse stato caldeggiato da lui all’epoca del suo gabinetto. Giammai, tutto il contrario. “Col nuovo aereo blu non c’entro nulla. Peraltro la giudico una scelta sbagliata”, ha twittato.

Anche se non sembra molto elegante e di classe criticare così biecamente il tuo predecessore, un filo di demagogia si porta sempre, come una collier di perle non passa mai di moda. Tradotto, che brutta immagine Renzi che vola a spese dei contribuenti. Bisognerebbe, però, aver dimostrato perlomeno un pelo di comprensione in più nei riguardi dei contribuenti per tirare le orecchie agli altri. Renzi si difende benissimo da solo, pure troppo. Ma chi ricordi la legge di stabilità licenziata a fine 2013 non potrà non menzionare lo strombazzato taglio del cuneo fiscale risolto in una mancia da 12,5 euro al mese, il fatto che 25 milioni ne fossero esclusi, che la Corte dei Conti quella manovra la bocciò solennemente, che il Financial Times  lo invitava caldamente a uscire dal letargo…
Sembra oggi che al contribuente italiano importasse di più che Letta, coraggiosamente impose la necessaria elostretta sui voli di Stato, “solo se indispensabili e come eccezione”. Chissà poi se Enrico Letta la intendeva applicata a tutti gli altri e anche al presidente del Consiglio.
Per fortuna Renzi non gli ha lasciato il tempo di provarcelo.
Purtroppo pero lo ha lasciato fare anche troppo. I danni causati da Letta con Imu, tasi e altre tasse malvagie agli italiani e costato ben di più di una scampagnata degna di Amici miei.
Per questo di tutti gli italiani, l’unico che dovrebbe sempre stare zitto si chiama Enrico Letta.