Alfano: “Nunzia De Girolamo registrata illegalmente”. Ma lo scandalo resta

Pubblicato il 14 gennaio 2014 13:32 | Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2014 13:59
Alfano: "Nunzia De Girolamo registrata illegalmente". Ma lo scandalo resta

Nunzia De Girolamo: Vaffa e ispezioni ai nemici

Angelino Alfano, sul caso di Nunzia De Girolamo non poteva stare zitto e ha perso una bella occasione per distinguersi con quel tanto di quid che Berlusconi sostiene gli manca, e a quanto pare lo sostiene con ragione.

Sono parole di quelle che danno ai comuni cittadini un senso di impotenza davanti ai potenti del momento. Alfano, ricordiamocelo, è ministro dell’Interno, cioè il referente politico delle forze di polizia in Italia, non è un politico qualunque e certe cose lui non le può dire.

“Nunzia De Girolamo, che all’epoca non era neanche ministro, è stata abusivamente e a nostro avviso illecitamente intercettata”.

Rivolto a un cronista che lo interrogava sul caso di Nunzia De Girolamo, Angelino Alfano ha elaborato:

“Se vengono in casa sua delle persone di cui lei ha buona opinione e vengono a registrarla in casa, è davvero una barbarie che di quelle intercettazioni poi si faccia mercimonio’.

”Non sono intercettazioni giudiziarie autorizzate da un pm, ma sono frasi rubate in un domicilio privato da parte di chi a questo domicilio privato ha avuto accesso grazie alla fiducia di chi gli ha aperto la porta”.

 

Attento, ministro: non era un visitatore qualunque, era un piccolo ras locale convocato a una riunione in cui, in un florilegio di riferimenti escrementali, si ordinavano rappresaglie contro gli avversari.

Solo in Italia, dopo Berlusconi, nessuno si dimette più se non con le manette ai polsi. Andreotti lasciò per un semplice avviso di garanzia.

Ma il problema qui non è giudiziario. Quelle intercettazioni saranno illegali e non utilizzabili in un processo e per questo probabilmente Nunzia De Girolamo non è indagata.

Ma quelle parole le ha dette e davanti al tribunale dell’etica pesano come prova regina.