Ama Roma, i premi anti-assenteismo: netturbini pagati per non ammalarsi (non fingere di ammalarsi)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 luglio 2018 14:40 | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2018 14:40
Ama Roma, i premi anti-assenteismo: netturbini pagati per non ammalarsi (non fingere di ammalarsi)

Ama Roma, i premi anti-assenteismo: netturbini pagati per non ammalarsi (non fingere di ammalarsi)

ROMA – E’ comprensibile e giustificata la soddisfazione dei sindacati che rappresentano i dipendenti dell’azienda romana dei rifiuti Ama sul contratto appena sottoscritto. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] “Un altro punto di avanzamento”, come altrimenti definire in effetti l’aver ottenuto dalla disgraziata azienda in perenne apnea finanziaria premi anti assenteismo in busta paga? Parliamo dei bonus extra stipendio che di solito premiano la produttività, i risultati raggiunti, i lavori più gravosi tipo la raccolta a mani nude della monnezza lasciata fuori dai cassonetti ecc…

Concentriamoci un momento sul paradosso implicito: cos’è il premio anti-assenteismo, se non il premio ad alzarti ogni mattina regolarmente e ad andare regolarmente a lavorare? No, in effetti il bonus è un premio a non ammalarti, o a non far finta di essere malato per non andare al lavoro. Paradosso, poi, fino a un certo punto, e questa semmai è la questione più seria, perché il tasso di assenteismo in Ama raggiunge il 15% di media, ogni 100 giorni di lavoro 15 se ne vanno in malattia. Un lazzaretto, altro che azienda.

Per ottenere il 100 per cento del bonus relativo, 156 euro lordi, non bisognerà superare il 4,7 per cento di assenze; tra il 4,7 e il 9 per cento il premio scende a 108 euro; per assenze superiori al 9 per cento 48 euro mentre chi va oltre questa percentuale si vedrà il bonus decurtato di un euro per ogni giorno di assenza, che diventano due se la percentuale supera il 20 per cento. (Roma Today)

I fortunati assunti che dovrebbero accendere un cero alla Madonna per aver trovato un posto fisso bisogna pagarli per costringerli a non restare a casa. Nel frattempo Beppe Grillo loda i risultati raggiunti dall’amministrazione capitolina sulla raccolta differenziata mentre percorre Roma senza incontrare nemmeno una buca, Virginia Raggi annuncia l’arrivo di macchine aspira-rifiuti in grado di triplicare la capacità operativa nella raccolta.

A quando il netturbino-robot? A occhio, assisteremo all’introduzione di premi destinati a chi si asterrà dal distruggere le macchine ruba lavoro. Altri punti di avanzamento.