Barcaccia di Piazza di Spagna devastata: olandesi in carcere finché non ripagano i danni

Pubblicato il 19 febbraio 2015 18:43 | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2015 18:53
Barcaccia di Piazza di Spagna devastata: olandesi in carcere finché non ripagano i danni

La fontana di Piazza Spagna presa d’assalto dai tifosi del Feyenoord / Ansa

ROMA – E adesso teneteli dentro finché non ripagano i danni. Parliamo degli hooligans del Feyenoord di Rotterdam, che hanno devastato piazza di Spagna e in particolare la “Barcaccia”, la fontana del Bernini. Uno dei simboli di una piazza simbolo di Roma, insieme alla scalinata di Trinità dei Monti.

Peccato che solo sei mesi fa un taglio di nastro aveva sancito la fine del secondo restauro, la seconda ripulitura della Barcaccia in venti anni. Pagata con 200 mila euro dai contribuenti. E devastata da un migliaio di rappresentanti di un popolo raccontato come uno dei più civili della Terra. Gli olandesi.

Hanno usato la fontana del Bernini e tutta piazza di Spagna come una latrina. Hanno seminato buste e bottiglie, bombe carta e fumogeni che daranno da lavorare molto all’Ama (azienda municipale dei rifiuti, sempre a carico dei contribuenti e non solo romani, visti i conti in rosso).

I meno fortunati dell’inebriata e numerosissima truppa devastatrice olandese hanno incassato le manganellate della polizia e sono stati arrestati. Non interessano le “punizioni esemplari”, come annuncia il ministro Dario Franceschini, che non è ministro dell’Interno ma della Cultura. Interessa che a pagare i danni della Barcaccia non siano di nuovo i contribuenti italiani. E allora che gli hooligans olandesi restino dentro finché non ripagano i danni.