Beppe Grillo. De Girolamo, Cancellieri, a che gioco gioca M5S?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 gennaio 2014 14:45 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2014 14:45
Beppe Grillo. De Girolamo, Cancellieri, a che gioco gioca M5S?

Beppe Grillo. De Girolamo (nella foto), Cancellieri, a che gioco gioca M5S?

ROMA – Beppe Grillo. De Girolamo, Cancellieri, a che gioco gioca M5S? Dopo l’audizione del ministro Nunzia De Girolamo alla Camera, M5S è tornato a proporre una mozione di sfiducia nei suoi confronti sfidando il Pd a votarla. La posizione di De Girolamo è traballante a dispetto della sua agguerrita difesa: l’optimum, per la maggioranza che sostiene il Governo (a parte Alfano) sarebbe che si dimettesse da sola, nonostante gli abbracci in aula e il sostegno di Letta. Ma, come già per Cancellieri, questo non è il paese dei passi indietro quando in gioco c’è una poltrona.

Che fa allora Grillo, immemore della lezione Cancellieri? Chiede l’ennesimo voto di sfiducia che in ogni caso non otterrà mai, perché espressione diretta dei 5 Stelle. Oggi, senza il voto, De Girolamo è appesa al filo degli equilibrismi di maggioranza, alimenta le fibrillazioni Renzi-Letta, prefigura il ricorso a un rimpasto che si fa ma non si dice (unica concessione diversiva rispetto al copione in puro democristianese): a queste condizioni è probabile che il ministro del pasticcio alla beneventana salti, è sicuro che Grillo potrà crocifiggere Letta e la sua maggioranza alle sue contraddizioni.

Il voto di sfiducia in mano a Grillo è invece un’arma scarica, semplicemente perché in Parlamento vale la logica dei numeri. Lustrare la propria cristallina intransigenza può soddisfare qualche militante che se ne infischi di fare anche una semplice addizione: servirà, però, solo a compattare la maggioranza a sostegno di De Girolamo come fu per Cancellieri. Per quanto inetto e compromesso Grillo possa ritenere questo Governo, non lo è abbastanza da suicidarsi per fargli un favore. E, dunque, a che gioco gioca Grillo? Vuol liberarsi di un ministro indegno o partecipare allo sfascio per lo sfascio, in Italia, in Europa? E’ quello che si augurano negli Usa.