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Beppe Grillo e M5S: potenziali stupratori o potenziali alleati di governo?

Beppe Grillo e M5S: potenziali stupratori o di potenziali alleati di governo?

Beppe Grillo e M5S: potenziali stupratori o di potenziali alleati di governo? (LaPresse)

ROMA – Cos’è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo? Un covo di “potenziali stupratori” o di potenziali alleati di governo? Intellettuali di sinistra decidetevi.

Nella cronaca politica degli ultimi giorni i 5 Stelle sono isolati e certo non si aiutano quando Grillo o chi per lui pubblica sul suo profilo facebook un video dal titolo “Che faresti se ti trovassi la Boldrini in macchina” o quando bruciano i libri o quando pubblicano quella lista di proscrizione chiamata “il giornalista del giorno”.

Da un lato si potrebbe dire che in ogni grande organizzazione che coinvolge così tante persone ci sta dentro di tutto, ma dall’altro episodi del genere dimostrano che Grillo non ha il controllo dei suoi, oppure che intende con queste discutibili sortite dare sfogo alla pancia del Paese.

La seconda interpretazione è forse la più azzeccata: M5S incanala la rabbia quasi mai politicamente corretta, non di rado razzista, fascista e squadrista, di quella grande fetta di italiani che non si sentono rappresentati e tutelati dalle organizzazioni politiche e sindacali tradizionali. Proletari, piccoli borghesi spaventati e impoveriti, lavoratori dipendenti frustrati.

E poi ci sono gli intellettuali, che non conoscono la rabbia né la paura né tantomeno il proletariato, la povertà o l’impoverimento. Quindi non riescono a farsi un’idea precisa di Grillo e del suo “popolo”: oggi fanno schifo e ribrezzo, l’altro ieri erano dei potenziali alleati di governo (ricordate l’appello “Un patto per cambiare, se non ora quando?”, Barbara Spinelli fra i primi firmatari?), compagni in un fronte comune per Ro-do-tà presidente. Tu chiamale se vuoi, inquietudini.

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