Bersani e alluvioni: a Genova ama i grandi rischi

Pubblicato il 4 Novembre 2012 18:20 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2012 18:24
Il candidato alle primarie del Pd Pier Luigi Bersani

ROMA – Pier Luigi Bersani, segretario del Pd e aspirante primo ministro, in tema di alluvioni ha scelto il rischio. Bersani, nel primo anniversario dell’ultima alluvione che ha sommerso di fango Genova, ma anche nel quarantesimo di quella ancor più disastrosa del 1970, ha scritto a Marco Doria, sindaco di Genova.

Nello spasimo di conquistare a simpatia dei rancorosi genovesi, che nei giorni scorsi hanno riservato una molto calda (naturalmente secondo i canoni parsimoniosi in auge nel territorio) accoglienza al sempre più popolare rivale di primarie Matto Renzi, Bersani, passato alla storia come lo sterminatore mancato degli ordini professionali e dei tassisti, grazie a lui più forti e inestirpabili che mai, ha scelto la strada della piatta banalità, affermando l’ovvio:

”Caro Sindaco, il 4 novembre dell’anno scorso Genova è stata colpita da un’alluvione che ha causato la morte di sei persone e ha provocato ingenti danni alla città”.

Confondendo il volantino elettorale con un’opera letteraria, l’agenzia di stampa Ansa parla di “incipit”. Forse il redattore è stato tratto in inganno dal tono di Bersni, da Antologia di Spoon River:

‘Con questo messaggio desidero ricordare le vittime: le piccole Gioia e Janissa, la loro madre Shpresa Djala, Angela Chiaramonte, Evelina Pietranera e Serena Costa ed esprimere il cordoglio mio e del Partito Democratico e la nostra solidarietà agli abitanti di Genova, alle istituzioni cittadine e al suo Sindaco”.

Giova ricordare che l’attuale sindaco di Genova, Doria, ha vinto le elezioni da esterno dl Pd proprio sull’onda del malcontento dei genovesi per la pessima gestione dell’alluvione da parte del predecessore Marta Vincenzi, la cui immagine proprio in questi giorni è ancor più offuscata dalle scoperte della Procura della Repubblica.

Forse non bene aggiornato su quel che succede oltre Appennino in terra dei ginoveis, Bersani vola:

“Siamo consapevoli che per evitare il ripetersi di immani tragedie come questa sia assolutamente prioritario intervenire con politiche ambientali e di tutela idrogeologica che mettano in sicurezza il nostro territorio e su questo non mancherà il nostro impegno”.

Forse era meglio se lasciava perdere. Invece anche la conclusione ha un sapore fastidioso: “Ti sono vicino e ti auguro buon lavoro”. Clap clap, giovanotto. E ora lascia fare ai grandi.

Che il cielo assista Bersani e soprattutto assista i genovesi. Anche lo zelo del redattore dell’Ansa ha contribuito a dare un sapore vagamente iettatorio alla notizia, trasformando il cauto augurio e prudente augurio di Bersani in un impegno che in questo mese di novembre può essere difficile garantire: “Mai più tragedie”.