Referendum, fronte del No: “Bordello Leopolda”, vignetta Anpi, oltraggio alla “Resistenza”…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2016 9:03 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2016 9:50
"Bordello Leopolda", volgare vignetta Anpi: se questa è "resistenza"

“Bordello Leopolda”, volgare vignetta Anpi: se questa è “resistenza”

FERRARA – “La Leopolda come un bordello”. A fare il non proprio elegante paragone non è un esagitato esponente del Movimento 5 Stelle e neanche un leghista da bar. A farlo è stata una vignetta – foto montaggio comparsa sulla bacheca Facebook di Marco Ascanelli, presidente provinciale dell’ Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) di Ferrara, un post su Facebook che con la Resistenza non ha nulla a che vedere per toni e contenuti. Un fotomontaggio con Matteo Renzi e Maria Elena Boschi nudi con accanto tanto di tariffario. Soldi e fondi all’associazione per poi denigrare in un modo così volgare? Se questo significa “resistere”…

L’ Anpi, che gode anche di un contributo pubblico di decine di migliaia di euro e della cui esistenza è lecito dubitare, visto che la seconda guerra mondiale è finita 71 anni fa e i partigiani ancora vivi probabilmente si contano sulle dita di una mano, è schierata molto duramente sul fronte del No per il Referendum del 4 dicembre, al fronte che la sua sezione di Montebelluna ha espulso la senatrice Pd Laura Puppato, rea di essere a favore del Si.

Nel tariffario c’è scritto: 100 mila euro per un imbroglio alla buona, 199 mila per un imbroglio doppio, 300 mila per una mazzetta alla mezza, 599 mila per mazzetta intera. E ovviamente “agevolazioni per il giovanotto di primo pelo”. Una vignetta di una casa chiusa che gira da qualche giorno sui social e che è poi comparsa sulla bacheca di Marco Ascanelli, presidente provinciale dell’Anpi di Ferrara. Subito il post è stato preso di mira da commenti indignati: “sinceramente- scrive un utente- dal presidente provinciale Anpi mi aspetterei qualcosa di meno squallido”. Tanto che lui stesso dopo un po’ dice di non aver messo personalmente quella vignetta e rimuove tutto. Ma gli screenshot ormai erano già partiti.

“Non sono io ad aver fatto quel post – si è difeso Ascanelli – E’ già da due, tre ore che non sono su Facebook. Probabile che qualcuno abbia messo delle cose di nascosto. Tant’è che l’ho vista solo perché mi sono arrivati dei commenti e ho scritto subito che l’avrei rimossa”. “Io non racconto storie – afferma Ascanelli – è un’immagine che gira su Facebook da tre, quattro giorni. Non è una novità”. Certamente non è una novità, ma qualcuno sulla bacheca dell’Anpi ce la deve aver messa, così, per fare “resistenza”…al referendum ovviamente.