Brexit, “Mamma mia”: il cantante degli Abba evoca la Grande depressione, Theresa May ci balla sopra

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 ottobre 2018 14:39 | Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2018 14:39
Brexit, "Mamma mia": il cantante degli Abba evoca la Grande depressione, Theresa May ci balla sopra

Brexit, “Mamma mia”: il cantante degli Abba evoca la Grande depressione, Theresa May ci balla sopra

ROMA – C’è disastro e disastro. Per esempio il pasticcio della Brexit che dopo il bagno elettorale dell’orgoglio britannico segna il passo tra rigurgiti europeisti con la più grande manifestazione di piazza mai organizzata a Londra e il rischio che l’uscita ordinata dalla Ue si concluda con un disordinatissimo “no deal”. Cioè una soluzione lose-lose dove ci perderanno tutti. O un nulla di fatto più razionale ma contrario alla volontà espressa dal popolo.

Poi c’è il premier Theresa May che, davanti ai delegati conservatori pronti a spartirsene le spoglie proprio sulla Brexit, esordisce con un’entrata danzante sulle note di Dancing Queen degli Abba: esibizione ingessata, un po’ goffa, forse non solo un po’, ma proprio in ragione della sua spontaneità e simpatia capace di contenere le ambizioni dei suoi numerosi oppositori interni e regalarle qualche momento di tregua mediatica.

Il cantante degli Abba, Bjorn Ulvaeus, ha preferito soprassedere sulla performance della May. Ma sulla Brexit ha le idee chiarissime: i cittadini britannici hanno di fatto provocato una nuova “Grande depressione” che mieterà milioni di posti di lavoro in tutto il mondo. Magari, è il suo augurio, la gente si getterà con più convinzione a consumare arte e spettacoli perché “in tempi difficili c’è la volontà di sfuggire alla depressione”. 

In attesa che Theresa perfezioni il suo stile di ballo restano i nodi da sciogliere per superare l’impasse, primo fra tutti il ritorno della frontiera tra Irlanda (ultima propaggine europea) e l’Irlanda del Nord (primo confine britannico sulla terra ferma). L’Ue è assolutamente contraria al ripristino di una frontiera vera e propria, cioè quella esistente quando la guerra civile mieteva vittime nell’Ulster. Parallelamente, appare quasi impossibile che Londra accetti un rapporto tra Irlanda del Nord e Ue diverso da quello che si andrà a instaurare tra la Gran Bretagna e l’Unione. Su questo punto rischia di naufragare tutto. Mamma mia!