Brunetta “nano e panzone” si può, Kyenge “nera” è reato. Veneziani: perché?

Pubblicato il 15 Maggio 2013 0:30 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2013 18:18
renato brunetta

Renato Brunetta a Brescia: più piccolo degli scudi dei poliziotti che lo proteggevano

Perché su può dire “Nano e panzone”, ma non “nero e gay”?. “Perché è reato insultare il ministro Cecile Kashetu Kyenge in quanto nera e non è reato insultare Renato Brunetta in quanto basso?”.

Su questi dubbi, forse non amletici ma esistenziali di certo, si interroga, sul Giornale, Marcello Veneziani:

“Perché si può chiamar panzone un obeso e non si può chiamar ricchione un gay? Perché si può metaforicamente sparare su Nitto Palma ed è reato invece fare la stessa cosa sul ministro dell’Integrazione? Cos’è questo ius sola, come direbbero i discendenti romaneschi dei latini? Sono domande di una semplicità rozza ma necessarie in una società che ha perduto l’abc elementare di una civiltà”.