Calamità naturali e giustizia. Manca il colpevole numero uno, il Padreterno

Pubblicato il 9 Maggio 2014 14:31 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2014 14:31

Calamità naturali e giustizia. Leggendo titoli come questo su Repubblica:

“Alluvione in Sardegna, indagati i vertici della Protezione civile”,

che fa il paio con la condanna di chi non ha previsto il terremoto dell’Aquila e anche con i guai giudiziari dell’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi, viene da pensare: e il Padreterno, perché non è indagato? Difficoltà di notifica? Eppure le leggi in Italia sono chiare, la responsabilità oggettiva prevale.

Calamità naturali e giustizia. Manca il colpevole numero uno, il Padreterno

Satdegna. Per quella alluvione morti e indagati

Nell’attesa, tredici sono gli indagati, tra cui l’ex presidente della Sardegna Ugo Cappellacci e i vertici della Protezione civile regionale in Sardegna.

Avvisi di garanzia sono stati inviati anche al sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli,

“e forse ad altri primi cittadini. Tutti iscritti nel registro degli indagati per la mancata informazione alla popolazione del pericolo. Dovranno rispondere di omicidio colposo per la morte in Gallura di dieci persone e di disastro colposo. Imminente anche la conclusione delle indagini sul crollo della provinciale Olbia-Tempio, dove persero la vita tre persone. Tra gli indagati, il dg della Protezione civile dell’isola, Giorgio Cicalò, poi nominato commissario straordinario”.