Camera. Amore nei wc. Accesso riservato, capito perché? Gasparri: “Segno dei tempi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 dicembre 2018 10:32 | Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2018 10:32
Camera. Amore nei wc. Accesso riservato, capito perché? Gasparri: "Segno dei tempi"

Camera. Amore nei wc. Accesso riservato, capito perché? Gasparri: “Segno dei tempi”

Amore libero nei gabinetti della Camera dei Deputati. C’è chi dice: se un cittadino normale, un visitatore, ha una urgenza, lo mandano su per delle scalette recondite e quasi inaccessibili. Ora si capisce perché. I bagni belli sono interdetti al pubblico per ragioni che sono diventate evidenti.
La vicenda assume però contorni più allarmanti per Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia. “Non c’è molto da scherzare”, commenta: “Anche questa storia è un segno dei tempi. Un segno della decadenza dei costumi. A casa propria ognuno è libero di fare ciò che vuole, sempre nel rispetto della legge. Ma nell’edificio che simboleggia, insieme con il Senato, che peraltro Renzi non è riuscito a demolire, uno dei tre poteri su cui si incardina la democrazia, è un tale segno di dileggio e di disprezzo verso le istituzioni che può avvenire solo nell’era del Vaffa, la parola d’ordine di Beppe Grillo”:
La vicenda dei rapporti fra deputati nei bagni della Camera ha lasciato perplessi gli italiani. Il web è impazzito, nelle serate invernali, in famiglia è uno dei temi di conversazione. E nessuno se la sente di difenderli”.
C’è che dice, ironizzando, che è un modo per superare le differenze ideologiche e di schieramento politico. Gasparri non apprezza. “Non credo fosse questo il compromesso storico che si vagheggiava negli anni ’70. Ci vuole più rispetto, bisogna tornare ai principi base dell’educazione civica.

La scabrosa vicenda avrebbe riguardato un deputato leghista e una deputata del Movimento 5 stelle, secondo quanto avevano rivelato i quotidiani Libero e Il Tempo. Secondo Il Tempo, i parlamentari del Pd sono stati i primi a far circolare la voce. Noblesse oblige. Però a gridare allo scandalo e a filmare addirittura la scena sarebbe stato un parlamentare di uno dei due partiti coinvolti.

Divertito il commento di Ettore Rosato, vicepresidente della Camera: “Finalmente un buon modo di esponenti della maggioranza per utilizzare il tempo qui dentro. Ce ne fossero tanti così, farebbero meno guai”.