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Crozza a Marchionne: “Con Alfa in F1 Ferrari tamponerà di più”. E schizza veleno per Renzi che…

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Crozza imita Renzi e attacca Marchionne

ROMA – Maurizio Crozza usa la imitazione (un po’ scarsa) di Matteo Renzi, per gettare acido nella ferita di Sergio Marchionne, il fallimento con la Ferrari. Durante la puntata di lunedì 4 dicembre 2012 del siparietto in cui si produce nel corso della trasmissione di Fabio Fazio su Rai1, Crozza/Renzi afferma:

“Io adoro Marchionne, soprattutto quest’anno che la Ferrari ha vinto il Mondiale di Formula uno. Ah no? ha ragione… non l’ha vinto quest’anno…era l’anno scorso? Oooohhh, neanche l’anno scorso…e va beh pazienza almeno l’anno prossimo alla Ferrari si potranno tamponare anche con le Alfa Romeo, aumenta il lavoro tra i carrozzieri|”.

Crozza ci va giù pesante con gli ex amici di Renzi, Carlo De Benedetti, Lapo Elkann e Sergio Marchionne.

“Sono tornato per ribadire la stima che nutro per tutti quelli che mi hanno abbandonato, è normale sono cose che succedono”.

Marchionne si è coperto di ridicolo agli occhi del mondo intero. Dopo avere estromesso Luca Montezemolo dalla presidenza della Ferrari in un modo degno di un gauleiter, aveva promesso fuoco e fiamme e faville ora che alla presidenza si era installato lui.

Invece non ne ha azzeccato una. Al punto che Montezemolo, rimasto signorilmente silenzioso davanti al diluvio di insulti di Marchionne, a un certo punto si era sentito in dovere di replicare:

“Parlare è facile, vincere è difficile”.

Nel corso della stessa puntata Crozza/Renzi ha sparato a zero anche contro il segretario del Pd che gli prestava l’apparenza.

Esibizione divertente dal punto di vista della satira, imbarazzante visto che si era in un programma Rai di non esagerato successo ma fortemente voluto proprio dal Pd di cui Renzi è segretario. Il tutto sotto gli occhi e le orecchie di un Fazio in brodo di giuggiole per le insinuazioni lanciate da Crozza contro il segretario del partito che tanto fortissimamente lo aveva voluto.

Alla domanda di Fabio Fazio sul perché “Renzi” si trovasse in studio, Crozza ha messo in bocca al segretario del Pd questa spiegazione:

“Perché oggi è il 4 dicembre, l’anniversario esatto del Referendum: non volevo restare a casa da solo e ho pensato o torno da Fazio o vado dalla Boschi, ma dalla Boschi oggi perquisivano”.

Delle due l’una: o Renzi è quel campione di liberalismo culturale che tutti dicono non sia, oppure ormai anche gli artisti, come Fazio è, dotati di sensitivà superiore, lo danno per spacciato.

Fazio gongolava e gorgogliava.

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