Di Maio promette voto on line e manette, sintassi della eversione a 5 stelle

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 maggio 2018 7:20 | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2018 23:49
di maio governo

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (S) e il leader politico del M5S Luigi Di Maio

Di Maio fa capire come il Movimento 5 Stelle sia un non partito con una forte carica eversiva. Solo in Italia poteva svilupparsi, purtroppo [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,Ladyblitz – Apps on Google Play] nel brodo di cultura elaborato da una sinistra cieca, che ce lo ha lasciato in eredità.

Leggete questo proclama di Luigi Di Maio, aspirante premier e capirete perché c’è da avere paura.

“Abbiamo aggiornato il Presidente della Repubblica su come stiano avanzando le varie interlocuzioni tra MoVimento 5 Stelle e Lega su quello che è il contratto di governo. Un accordo che è il cuore di questo governo di cambiamento che siamo intenzionati a far partire il prima possibile. Abbiamo chiesto a Mattarella qualche altro giorno per poter chiudere definitivamente la discussione sui temi. Se parte questo governo, parte la Terza Repubblica.

Stanno cambiando i riti della politica. Si discute prima delle questioni che riguardano gli italiani e solo dopo chi saranno gli esecutori. Sia io che Salvini siamo d’accordo sul fatto che nomi pubblicamente non ne facciamo. Siamo consapevoli che ci sono scadenze internazionali che ci impongono di fare presto e noi vogliamo fare presto. Ma siccome stiamo scrivendo il programma di governo dei prossimi 5 anni, per noi è molto importante farlo nel migliore dei modi.

Si tratta di un contratto di governo sul modello tedesco che mette insieme i punti programmatici dei due movimenti. Noi lo sottoporremo ai nostri iscritti con un voto online che deciderà se far partire questo governo. Sono molto orgoglioso delle interlocuzioni e soddisfatti del clima che si respira, ma soprattutto dei punti che si stanno portando a casa su temi come la legge Fornero, la lotta agli sprechi, la lotta alla corruzione, il carcere per chi evade il fisco”.