Dio ci salvi dai regali della Regina d’Inghilterra. Il “pacco di Pasqua” al Papa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Aprile 2014 14:16 | Ultimo aggiornamento: 7 Aprile 2014 14:16
Dio ci salvi dai regali della Regina d'Inghilterra. Il "pacco di Pasqua" al Papa

Dio ci salvi dai regali della Regina d’Inghilterra. Il “pacco di Pasqua” al Papa

ROMA – Dio ci salvi dai regali della Regina d’Inghilterra. Il “pacco di Pasqua” al Papa. E’ arrivata in ritardo in Vaticano: al cospetto di Papa Francesco che l’attendeva si è presentata vestita di glicine invece che di bianco come è prerogativa delle sole regine. Elisabetta II Windsor si è scusata con il padrone di casa (“avevamo un pranzo molto piacevole con il presidente Napolitano“): la precedeva una cassetta di doni tutt’altro che regale, di una specie assai simile al pacco di Natale (ma siamo a Pasqua) che le aziende destinano ai dipendenti insieme agli auguri.

Adagiate nella paglia si intravedono bottiglie e vasetti: miele, uova e whisky dei possedimenti scozzesi. In pura economia, d’altra parte la spending review vale anche per Buckingham Palace. Al presidente Napolitano, invece, una stola di cachemire (destinata a Clio, si immagina) e un piatto d’argento, prima di addentrarsi in una piacevole chiacchierata a 4 tra novantenni che ne hanno viste di ogni colore e foggia, per cui la crisi in Ucraina e le avventure del “boy” Renzi a Palazzo Chigi non è che li abbiano preoccupati al punto da rovinare il delizioso pranzo con vista mozzafiato dalla sala del Bronzino.

Certo due bottiglie di scotch invecchiato donate al principe dei poveri! A parte il rischio inopportunità e indelicatezza si pone anche una questione di reciprocità: per dire, il Papa ha regalato, in segno di augurio per la nascita dell’ultimo rampollo George, una cosuccia piccola come una sfera di lapislazzuli che simboleggia il globo, sormontata da una croce di Sant’Edoardo su una base di ferro.