Fornero: “Ho salvato l’Italia”. Che ne pensano precari, esodati, pensionati…?

Pubblicato il 21 agosto 2012 15:04 | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2012 15:04
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Elsa Fornero

ROMA – Proprio pochi giorni fa Elsa Fornero se n’è uscita con una frase che ha fatto drizzare i capelli sulla testa di molti: “Abbiamo salvato l’Italia, ora tocca alle aziende”. Un brivido dietro la schiena è corso sulla schiena di molti. Non è per offendere il ministro Fornero, ma ha idea di quanti nel Paese pensano che lei abbia fatto tutto tranne salvare il Paese, e soprattutto i posti di lavoro?

Senza andare troppo lontano, proprio oggi i consulenti del lavoro, intervistati in un sondaggio, hanno definito la sua riforma del lavoro “deleteria“. In particolare, secondo la loro esperienza sul campo, dichiarano che a un mese dall’entrata in vigore della riforma non la quasi totalità delle piccole aziende (93%) non avvia contratti a progetto (co.co.pro.), segnale inequivocabile, secondo la Fondazione studi dei consulenti del lavoro, del conclamato flop della riforma.

Gli altri che pensano che la Fornero non abbia salvato l’Italia bensì abbia messo in ginocchio un Paese intero sono molti: a partire dagli esodati, una categoria creata essenzialmente da un errore di valutazione della riforma delle pensioni della Fornero; poi ci sono gli operai di molte aziende che quasi ogni giorno in questi mesi sono scesi in sciopero; gli statali; i professionisti e i dipendenti fino ai precari, comprese le finte partite Iva della Rai. In pratica tutto il parterre del lavoro in Italia è contro la Fornero. E’ vero, non viviamo in un Paese dove le novità vengono viste di buon occhio ma, anzi, per una rivoluzione culturale da noi ci vuole molto più tempo che altrove. Ma, se veramente quasi tutti sono contrari a questa riforma, non viene forse il dubbio alla Fornero che l’Italia non sia proprio così salva?