Floris su La7 fa flop, dal 10% di Rai3 al 1,45%: rete pesa più del personaggio?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2014 12:28 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2014 12:39
Giovanni Floris nel nuovo programma su La7

Giovanni Floris nel nuovo programma su La7

ROMA – “Effetto traino pari a zero” scrive e sintetizza Paolo Bracalini del Giornale commentando l’esordio non proprio fortunato dal punto di vista dell’audience di Giovanni Floris, ex Ballarò, su La7.

“Giovanni Floris – scrive Bracalini – si ritrova davanti una cifra che, dopo stagioni di Ballarò sempre (spesso abbondantemente) sopra il 10%, lo precipita verso la zona retrocessione: 1,45%. Poco sotto persino del telefilm finora programmato prima del telegiornale, il Commissario Cordier (neppure così popolare), che il lunedì precedente, nella stessa fascia, aveva raccolto l’1,69%. Con la piccola differenza che il telefilm costa due lire a La7, mentre il conduttore è stato ingaggiato con un contratto pluriennale di 4 milioni di euro. I quindici minuti di Floris, invece, dovrebbero servire a far partire il tg da una base parecchio più alta, come minimo il 3%, ma fino al 6% nelle ambizioni dei vertici La7 (che poi sono una persona sola: Urbano Cairo), e dare la volata a tutto il prime time della rete. Percentuali lontanissime dal magro bottino del debutto di Floris (già ribattezzato «Flopis» da Dagospia), che appena partito si trova la strada in salita, almeno per la striscia quotidiana (che nella seconda puntata si prova a far risalire parlando di calcio e nazionale)”.

E ora cosa diranno i colleghi di La7 e, soprattutto, Enrico Mentana?

I malevoli pensano che il flop di Floris, arrivato lì come una superstar, abbia procurato qualche inconfessabile goduria ad altri conduttori della rete. E il sospetto si è subito materializzato sul web, con Vittorio Zucconi di Repubblica che twitta un perfido: «Partenza gozzaniana del nuovo programma di Floris, con microscopico 1,4% di share. I floris che non colsi». Ad un utente che lo riprende di gioire dei flop altrui, risponde: «Gioisco? Per niente. Non sono mica Mentana». Così che il direttore del tg (tra i sospettati di godimento) deve prendere le distanze: «Zucconi chiedi scusa». Piccole risse tra giornalisti, categoria ad alto tasso di vanità.

Martedì prossimo partirà il nuovo talk show, DiMartedì e inizierà la sfida con il nuovo Ballarò targato Massimo Giannini:

Il vero test per Giovanni Floris a La7 sarà martedì prossimo, con il nuovo talk show DiMartedì che sfida il suo ex Ballarò, condotto dall’ex vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini, un incognita e una scommessa del direttore di RaiTre. Se i bookmaker scommettono meno su Giannini, l’esordio sembra dire il contrario: il pubblico non segue in automatico i personaggi (che però convincono le reti del contrario, per farsi strapagare) ma i programmi, restando fedele alle abitudini televisive. Perdere con il «suo» Ballarò, per Floris, sarebbe però molto peggio che soccombere al Commissario Cordier.