Franco Gabrielli deve dimettersi. Un prefetto non dice: lo Stato non ci difende

Pubblicato il 12 ottobre 2014 12:10 | Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2014 12:10
Franco Gabrielli deve dimettersi. Un prefetto non dice: lo Stato non cidifende

Franco Gabrielli ha detto cose che un prefetto non può dire: “Questo Stato impotente non sa difenderci”

ROMA – Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile in tutta Italia, ha detto cose che Beppe Grillo ha detto, ma lui non può dirle. Lui è il prefetto Franco Gabrielli, un prefetto, anche se oggi è una carica un po’ ridotta al valore che dava alla croce di cavaliere re Vittorio Emanuele II, è tra le massime autorità dello Stato italiano.

Prefetto lo diventi dopo una vita nello Stato, nella polizia. Dai ranghi dei prefetti vengono le massime cariche delle forze dell’ordine.

Franco Gabrielli è stato anche prefetto all’Aquila, fu scelto come numero 2 di Guido Bertolaso nel 2010 e sei mesi dopo è diventato il capo della Protezione Civile: quindi è lì da quasi quattro anni.

Possibile che si sia accorto solo a Genova che

“Questo Stato impotente non sa difenderci”

e che

“Lo Stato è impotente. Nelle condizioni attuali, come s’è visto giovedì a Genova, non è in grado di tutelare le vite dei cittadini. E la Protezione civile è senza mezzi, è come se mi avessero mandato sul fronte con una scatola di aspirine per una guerra non voluta da me”.

Perché lo dice solo ora, proprio ora, con l’effetto di gettare benzina sul fuoco dei malumori dei genovesi?

Perché non ha denunciato prima che le cose non vanno? Perché non ha riorganizzato la Protezione Civile adeguandola alla minore disponibilità di fondi. La protezione Civile che ha ereditato era ormai fonte di imbarazzo, perché non solo di alluvioni e terremoti si doveva occupare, ma anche di regate e visite papali. Ma tra un ente factotum e ridondante di soldi e di “volontari” pagati il doppio dei pompieri e la situazione di impotenza denunciata da Franco Gabrielli ce ne passa.

Molte cose si sarebbero potute fare, ad esempio pagare meglio i turnisti alle sale meteo ed in altre sale operative e mandar via consulenti pagati centinaia di migliaia di euro per nemmeno essere presenti alle riunioni.

Questo poteva fare Gabrielli invece di secondare i malumori, sacrosanti, dei genovesi.

Un prefetto parla nelle sedi istituzionali, non sui giornali.

Franco Gabrielli può solo dimettersi. Altro che più soldi e più poteri, sull’onda dell’emozione e dell’emergenza.

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