Germania si prende i meglio profughi, Italia talk show e …

di Marco Benedetto
Pubblicato il 8 Settembre 2015 13:37 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2015 18:15
Per tedeschi e inglesi la Siria è un affare, per noi...

Un barcone di profughi, un giro d’affari di miliardi

ROMA – Spaccati fra il buonismo di Laura Boldrini, il celodurismo di Matteo Salvini, l’affarismo delle Cooperative e il senso dello spettacolo di Berlusconi e Renzi, abbiamo subito inermi e ignavi anni di sbarchi senza trovare tempo né energie per mettere a fuoco una politica condivisa per gestire gli effetti del caos in Nord Africa e Medio Oriente da tanti in Italia esaltato come purificatore e portatore di luminoso avvenire. Intanto il giro d’affari degli scafisti si è sviluppato a miliardi, occupa decine di migliaia di persone.

Per anni gli stranieri, prima i polacchi chiamati dal loro Papa, poi gli altri dall’Est europeo e dal Nord Africa sono venuti in Italia a milioni per tenere in piedi la nostra economia e migliorare la nostra vita, facendo lavori che i giovani italiani non vogliono più fare a stipendi che gli italiani rifiutano.

Quando Bossi e Fini hanno fatto una legge per regolare i flussi l’unico contributo che si è sentito sul tema sono state urla di moralismo. Bssi e Fini sono usciti di scena, giustamente ma non per la legge sulla immigrazione, Berlusconi che era il loro collante è caduto, ma nessuno ha saputo elaborare niente di meglio.

Gli sbarchi sono una cosa un po’ diversa, perché non sono gli italiani a chiamare i profughi, sono loro che si presentano alla porta e chiedono, anche con maniere un po’ rozze, di entrare. C’era ancora Berlusconi al Governo, ma tutto quello che ha saputo fare è stato dare la solidarietà a Lampedusa comprando o dicendo di comprare una villa abbandonata.

Nessuno che si sia messo lì, politico o funzionario di Stato, a pensare come gestirla, studiando i flussi, parlando con gli altri Paesi, disponendo location. La Boldrini si è costruita una carriera politica insultando i nostri marinai dalla posizione di funzionaria Onu, la Lega ha puntato sul folklore razzista da bar.

Poi la bomba ci è scoppiata in mezzo alle gambe, con gli effetti amaramente noti al marito di Lady Chatterly.

Ora ci entusiasmiamo per come i tedeschi accolgono 800 mila profughi dalla Siria, tra poco per come gli inglesi faranno il ponte aereo dai campi profughi alla Gran Bretagna, menre da noi Laura Boldrini non sa fare di meglio che invocare che si faccia di più. In queste tre notizie di un giorno qualunque, martedì 8 settembre, la conferma che quel giorno infame di 72 anni fa non è un evento eccezionale della storia in Italia, ma un picco di una tradizione di incapacità.

Chi ha visto il bunker di Churchill a Londra e quello di Mussolini a Roma si è reso conto de perché gli italiani non potevano vincere la guerra. La guerra stava finendo, Mussolini era a Ponza detenuto, il bunker ancora non era pronto e lui scriveva: a Roma i lavori non finiscono mai e i costi raddoppiano sempre.

Mentre noi continuiamo con i tweet e i talk show e il Papa di Roma lancia appelli dalla finestra, come la Boldrini, i protestanti si organizzano per rimpolpare le loro schiere di fedeli, decurtate dal consumismo e le polizie inglese e tedesca, già attrezzate da ben più tragiche esperienze per chi ne è stato oggetto, sono pronte a scegliere i loro nuovi futuri cittadini per fede, attitudini sociali e competenze professionali. Il Governo inglese di David Cameron ha avuto un colpo di genio. Cameron ha fatto vedere al mondo che lui ha il quid, un terzo dei suoi cittadini ha detto zero profughi? lui ne prende 20 mila, ma se li sceglie lui, nei campi profughi in Siria, che non si azzardino più a superare la Manica, finiranno come i topi. Anzi, per essere più sicuro, Cameron manderà l’esercito in quei campi, ne farà di nuovi e così vestirà anche di missione umanitaria un intervento militare per tenere testa al revival russo in Siria.

Ci vogliono teste collaudate, ci vuole un esercito che ancora è riconosciuto partner dagli americani al punto che se li affiancano nei bunker segreti del Nevada, ci vuole un sistema diplomatico che non sia quello italiano, incapace persino di estricare due poveri militari abbandonati ostaggio in India.

Volete sapere come finirà? Che tedeschi e inglesi sceglieranno il meglio dei profughi, rafforzeranno le loro economie con nuovi abitanti che vogliono anche dire nuovi lavoratori e nuovi contribuenti; cercheranno di imitarli i francesi, che però in questi anni sono stati meno bravi nel gestire gli effetti della loro migrazione interna e della proletarizzazione dei loro ex sudditi nord africani ghettizzati; all’Italia resteranno le schiere più numerose, di gente meno valida, disperati perché la nostra economia saprà offrire minori occasioni di inserimento decente e quindi pià disponibili a dfarsi arruolare dalla malavita.