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Gorgonzola e taleggio, la Cina blocca l’import. Il paradosso: “Stop sanitario”

Gorgonzola e taleggio, la Cina blocca l'import. Il paradosso: "Stop sanitario"

Gorgonzola e taleggio, la Cina blocca l’import. Il paradosso: “Stop sanitario”

ROMA – Gorgonzola e taleggio, la Cina blocca l’import. Il paradosso, “stop sanitario”. Inatteso stop sul mercato cinese per Gorgonzola e Taleggio, due grandi formaggi Dop, espressione del più apprezzato made in Italy.

In effetti, senza contare il disastroso impatto commerciale, è una notizia, tipo uomo morde cane: davvero i cinesi, i cui standard di sicurezza alimentare spaziano tra il non uccide e il letale, fanno gli schizzinosi con la muffa dei formaggi europei?

Si sospettano ritorsioni o tentativi di pressione per avere più peso contrattuale quando a esser sottoposti a vaglio sanitario sono i loro di prodotti.

Dalla Cina negano: “Non c’è un problema politico” ma di regolamenti, ha detto Wu Jing-chun, vice direttore Europa del ministero del Commercio, a margine del lancio del 7/mo congresso Slow Food International di fine mese a Chengdu.

Il caso non è di soluzione rapida: i parametri del 2010, molto bassi sulle muffe, sono stati applicati in modo flessibile. Per far ripartire l’import sarà necessario ridefinirli.

“Sono circa 15mila i chili di gorgonzola consumati nel 2016 dai cittadini della Cina dove è in atto un ingiustificato stop ai formaggi erborinati dall’Unione europea”, lancia l’allarme la Coldiretti.

“Sono numerose – aggiunge Coldiretti – le misure di carattere fitosanitario che impediscono ai prodotti Made in Italy di raggiungere il gigante cinese con il quale sono in corso numerose trattative, dalle mele alle pere, dalla farina di frumento al riso da risotto. Una anomalia se si considera che la Cina ha fatto scattare in Europa ben 256 allarmi per prodotti alimentari pericolosi nel 2016 secondo il rapporto del sistema di allerta rapido dell’Unione Europea e si colloca tra i Paesi più insicuri dal punto di vista alimentare”.

“Il Made in Italy a tavola in Cina – prosegue Coldiretti – ha registrato un balzo del 17% del valore delle esportazioni agroalimentari nazionali nel primo bimestre del 2017”.

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