Governo con i 5 Stelle giusto, farne parte mai: Renzi ha studiato Marx… Groucho

di Warsamé Dini Casali
Pubblicato il 21 Agosto 2019 14:36 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2019 14:52
Renzi vuole il governo con M5S ma non accetta di farne parte

Renzi e sullo sfondo Di Maio (foto Ansa)

ROMA – Al governo con i detestati grillini qualcuno del Pd ci dovrà pur andare, difficile trovare tante altre Fornero da sacrificare sull’altare della responsabilità. Un rompicapo a forma di trappola per Zingaretti, una fortunata opportunità per l’altro Matteo di riprendersi la scena.

Renzi, dopo aver castigato come fuori di senno qualsiasi forma di collaborazione con i vaffaboys, è stato il più risoluto a teorizzare la necessità, diremmo storica, del tutti contro Salvini, l’inevitabilità di un abbraccio contro natura per bloccare la deriva autoritaria sul nascere, scongiurare la recessione e l’aumento dell’iva. Un governo insomma anche con chi gli offendeva la famiglia, parlamentari eletti non haters da strapazzo. Solo che con questa bella e nobile costruzione non vuol averci niente a che fare, nessuna macchia lorderà il candido Giglio magico. 

E’ utile ma gli fa un bel po’ schifo. Solo ad alcuni Renzi sembra sfidare il principio di non contraddizione, una cosa è o non è. Ed è forse il motivo per cui, nel paese delle convergenze parallele, si riesce appunto a riprendersi la scena politica. E non farsi troppo schifo da soli.

La pietra filosofale di chi trasforma tutti i metalli in oro, quella che gli alchimisti chiamavano anche tintura rossa. Deve aver studiato bene Marx, non Karl, giammai, ma Groucho: “Non vorrei mai far parte di un club che accettasse tra i suoi soci uno come me”. Come dargli torto?