Il villaggio indiano punisce il molestatore: violentata la sorella di 13 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Luglio 2014 14:05 | Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2014 14:05
(foto d'archivio)

(foto d’archivio)

ROMA – La notizia è riporta dal Corriere della Sera: “Occhio per occhio, sorella per moglie: è la legge del taglione, tutta maschile, applicata in un villaggio dell’India orientale, Stato di Jharkhand, all’ombra della grande fabbrica di esplosivi di Gomia”.

Un uomo entra furtivo dentro un’abitazione del villaggio e molesta una donna mentre il marito dormiva. Il villaggio si riunisce e sceglie la pena per l’aggressore: violentare la sorella tredicenne.

Racconta il Corriere:

Così Nakabandi trascina la ragazzina fuori di casa, la violenta nella foresta, mentre la madre piange e implora. Nessuno nel villaggio muove un dito. Neanche la moglie molestata. I genitori della vittima chiamano la polizia. Che arresta i tre: il «sindaco», il marito, il fratello. Mercoledì la ragazza racconta la sua storia a un magistrato. Storia che va raccontata così, al presente, perché le violenze contro le donne in India (25 mila stupri denunciati ogni anno) sono presenza quotidiana: ora per ora, sorella per moglie. A cosa è servito inasprire la legge? E il sacrificio della giovane stuprata a morte su un autobus? E le ragazze che si sono impiccate a un albero? A Gomia (e non solo lì) vale la legge tutta maschile del taglione, in conto terzi.