Italia in crisi da 20 anni. Colpa della sinistra? No, ma di questa sinistra

di Sergio Carli
Pubblicato il 31 marzo 2019 6:49 | Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2019 11:01
Italia in crisi da 20 anni. Colpa della sinistra? No, ma di questa sinistra

Italia in crisi da 20 anni. Colpa della sinistra? No, ma di questa sinistra. Nel grafico (dal Sole 24 Ore), come è cresciuto il Pil in Europa. In testa Spagna e Portogallo: i governi di sinistra là ci sanno fare. In Italia, purtroppo…

ROMA – Italia in crisi, il resto del mondo va avanti. Uno schiaffo alla sinistra, ma solo a quella italiana, è nel grafico che il Sole 24 Ore ha pubblicato a corredo di un suo articolo di Enrico Marro sul “miracolo economico” della Spagna. Gli fa pendent l’articolo di Luca Veronese sulla “svolta di Lisbona”, che ha visto il Portogallo ridurre il deficit pubblico allo 0,5% del Pil. 

Sia in Spagna sia in Portogallo sono al governo partiti di sinistra. Quindi il difetto non è nell’idea di sinistra, ma nella sinistra italiana, incapace di pensare fuori degli schemi pauperistici che hanno generato Beppe Grillo e ancora in queste ore riproposti da un campione vetero comunista come l’ex ministro (del Governo Monti) Fabrizio Barca.

Zingaretti farebbe bene a rifletterci sopra, prima di buttarsi all’inseguimento del Movimento 5 stelle. Se poi al grafico riferentesi agli ultimi 4 anni si sostituisse quello degli ultimi 20, la tendenza delle curve rappresentanti la crescita sarebbe uguale. 

Se si guarda in retrospettiva il ventennio “berlusconiano”, proprio con Berlusconi ebbe inizio la lunga crisi italiana, in coincidenza con la supina adesione al mai abbastanza vituperato “fiscal compact”. Perché l’Italia vi aderì? Non lo sapremo mai anche se possiamo liberamente pensare di averlo capito. Monti arrivò ad auspicare che rigore e crescita andassero d’accordo.

Dà i brividi leggere cose del genere, appena sette anni dopo, specie ora che perfino il falco della austerità, il tedesco Wolfgang Schäuble, confessa di avere qualche dubbio. Eppure all’epoca i giornali erano tutti in ginocchio a sostenere Supermario. Se poi vi chiedete perché non li legge più nessuno…