Lega Calcio, duello Cairo – Malagò, chi ha più “mancanza di stile”?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2018 14:23 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2018 14:23
Lega Calcio, duello tra Urbano Cairo e Giovanni Malagò, chi ha più "mancanza di stile"?

Lega Calcio, duello Cairo – Malagò, chi ha più “mancanza di stile”? (foto Ansa)

ROMA – Fra Giovanni Malagò e Urbano Cairo volano gli insulti a colpi di “mancanza di stile”. Urbano Cairo, presidente del Torino e azionista principale nonché capo azienda della Rcs-Corriere della Sera, ha criticato Malago, presidente del Comitato Olimpico Nazionale italiano, per essersi recato in Corea del Sud, dove si stanno svolgendo i Giochi olimpici invernali. A dire il vero, a parte gli atleti, chi è più titolato a essersi se non il presidente del Coni?

Cairo non ha gradito che Malagò, in quanto commissario della Lega Calcio, fosse assente all’ultima riunione dell’assemblea della Lega stessa, commissariata di recente dallo stesso Malagò. L’assemblea, dopo un lunghissimo periodo di stallo, ha convocato la riunione elettiva per il 14 febbraio.

Quando gli è stata riferita la critica di Urbano Cairo, Malagò ha replicato: “Cairo è un amico, non voglio creare nessuna polemica. Non potevo non essere qui, c’è anche una sessione del Cio e dovevo parlare dell’organizzazione a Milano. Ho massimo rispetto per Cairo e per tutti gli altri 19 presidenti”.

Ma, detto tutto quanto sopra, con tutto il rispetto possibile, Malagò ha colpito dicendo che da parte di Cairo è stata una “mancanza di stile”. Non solo e non tanto criticarlo, ma convocare l’Assemblea tanto in fretta, per il 14 febbraio.

Cairo non l’ha mandata giù:

“Ho visto la lettera delle otto società e anche che il presidente del Coni ha detto che è stata mancanza di stile convocare l’assemblea della Lega serie A per il 14. Non c’era volontà di fare uno sgarbo a nessuno”. ha replicato Urbano Cairo in una intervista all’Ansa:
“C’è voglia di completare un’attività partita tre mesi fa per trovare un a.d. e ci sono persone in ballo che vogliono concludere il percorso”. I nomi sono noti: Tebas, De Siervo e Kahale. “Credo sia giusto procedere con una certa celerità perché alcuni potrebbero non aspettarci. Per questo otto società hanno chiesto la convocazione dell’assemblea. Poi se vogliamo parlare parlare di stile e di forma, non è che mi sia sembrato molto elegante da parte di Malagò non venire lunedì scorso all’assemblea. Aveva tutto il tempo di partire martedì e sarebbe arrivato in Corea tre giorni prima dei Giochi. Era stato nominato commissario giovedì, non si è fatto nemmeno vedere in Lega. Una mancanza di stile da parte sua…”.