Macron, dopo Benalla anche l’affaire Kohler. E poi viene a farci la morale…

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 agosto 2018 14:44 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2018 14:44
Macron, dopo Benalla l'affaire Kohler: un altro caso spinoso inguaia il presidente moralizzatore dell'Italia

Macron, dopo Benalla l’affaire Kohler: un altro caso spinoso inguaia il presidente moralizzatore dell’Italia (Foto Ansa)

PARIGI – Dopo quello di Alexandre Benalla, l’ex bodyguard e collaboratore del presidente Emmanuel Macron indagato per le violenze del primo maggio a Parigi, un altro caso spinoso inguaia il capo di Stato francese, moralizzatore dell’Italia, come ha dimostrato anche sul caso migranti. Questa volta riguarda Alexis Kohler, App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] segretario generale dell’Eliseo e braccio destro del presidente. Su di lui gravano due denunce riguardo i suoi legami familiari con l’armatore italo-svizzero MSC quando era nel consiglio di sorveglianza del porto di Le Havre, nel nord della Francia. Insomma, verrebbe da dire a Macron “guarda in casa tua” prima di andare a fare le pulci agli altri.

Kohler, già indagato dalla procura nazionale finanziaria per corruzione passiva, è in questi giorni al centro di nuove accuse di conflitto di interesse. Documenti appena pubblicati dal sito d’inchiesta Médiapart indicherebbero che nel 2010 e nel 2011 Kohler, in qualità di membro del consiglio di sorveglianza del porto normanno, approvò la firma di contratti con la filiale francese do MSC, la TNMSC, società fondata e diretta da cugini della madre, la famiglia Aponte.

All’epoca dei fatti contestati il numero due dell’Eliseo sedeva nel consiglio dell’importante porto francese accanto all’allora sindaco di Le Havre, l’attuale primo ministro Edouard Philippe. 

Già nei mesi scorsi Médiapart aveva accusato Kohler di conflitto di interesse in quanto dal 2010 faceva parte del consiglio di amministrazione di STX France (i cantieri navali di Saint-Nazaire, appena passati sotto il controllo di Fincantieri) di cui MSC era il principale cliente, salvo diventarne nell’agosto 2016 il direttore finanziario.

Sulla base di queste rivelazioni e di una denuncia per traffico di influenze dell’associazione anticorruzione Anticor, lo scorso maggio la procura finanziaria nazionale ha aperto un’inchiesta per “verificare l’effettivo rispetto delle regole di messa in disponibilità degli agenti pubblici”.

Interpellato dall’agenzia France Presse su questa nuova vicenda, l’Eliseo ha preferito non rilasciare alcun commento per via dell’inchiesta in corso. A fine maggio la presidenza francese aveva replicato a Médiapart che “Kohler non ha mai ricoperto un ruolo decisionale tale da poter far valere le proprie opinioni personali in lavori interni e delibere riguardanti MSC”.

Questo anche se nel corso di due riunioni nel settembre del 2010 e nel 2011 Kohler, secondo Médiapart, avrebbe preso la parola e votato in favore di alcuni contratti a venire tra Gpmh e TNMSC. Il tutto mentre gli ex membri del consiglio di sorveglianza di Gmph, secondo quanto hanno loro stessi dichiarato a Médiapart, “non sapevano nulla della situazione familiari di Kohler”.

Un caso che arriva in una Francia in cui Macron, in calo di consensi, ha appena dovuto fare i conti con la vicenda Benalla, che per settimane ha campeggiato su tutti i quotidiani d’oltralpe. E mentre il presidente francese che ordina alla gendarmerie incursioni anti-migranti anche in territorio italiano faceva la morale all’Italia proprio sulla gestione dell’immigrazione.