Parata militare senza Frecce: demagogia. Party al Quirinale annullato: giusto

Pubblicato il 2 Giugno 2013 4:48 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2013 1:29
Giorgio Napolitano: garden party annullato

Giorgio Napolitano: garden party annullato

Austerity al Quirinale e anche per le Forze Armate: il 2 giugno, festa della Repubblica, sarà celebrato low profile: per il 2013 è saltato il tradizionale ricevimento della vigilia nei giardini del palazzo che fu dei Papi e ora accoglie il Presidente della Repubblica italiana. E la sfilata militare ai Fori Imperiali sarà all’insegna di un ipocrita risparmio, senza cavalli e senza l’emozionante esibizione delle frecce tricolori, per un risparmio di 400 mila euro su 2 milioni.

Bassa damagogia o rispetto e sensibilità verso i ceti più deboli che patiscono la crisi e certo non si possono permettere più nemmeno il pieno della “Panda”, altro che del jet, per non dire di un abito firmato per andare alla festa e men che mai tartine, bigné e spumante?

Sono valide tutte e due le interpretazioni, anche se non può non essere apprezzata la scelta del Presidente Giorgio Napolitano, annunciata con un mese di anticipo.

Meno condivisibile la scelta di una parata militare al risparmio, che è abbastanza insulsa, può far piacere a un anti militarista assoluto. Priva però molti cittadini, e anche molti turisti, di un evento abbastanza unico, che costituiva anche negli anni della Guerra Fredda uno dei pochi tratti comuni tra i due blocchi.

In compenso, però, sarà anche possibile seguire la sfilata militare in diretta online. Infatti, è online, in fase sperimentale, la Web TV Difesa. E la prima diretta sarà effettuata in occasione della Festa della Repubblica. Da anni gli americani usano internet persino per collegare i computer dei carri armati e delle unità da combattimento impiegate in prima linea.

I nostri alti comandi finalmente ci sono arrivati anche loro, almeno per la parata.

Giusta invece la decisione del Presidente della Repubblica di non dare il ricevimento, che, al contrario della parata, era un evento per pochi scrocconi così definiti dalla agenzia di stampa Agi:

“autorita’ istituzionali, esponenti della società civile e ai Capi missione delle Rappresentanze Diplomatiche in Italia”.

Il ricevimento del 2 giugno, Festa Nazionale della Repubblica, apriva i giardini del Quirinale a uno sciame di habitué che ogni anno si trovavano, i più giovani per registrare il loro ingresso nell’establishment, i più anziano per registrare chi ne era uscito per sempre.

Alla fine gli è andata bene, perché proprio all’ora del garden party su Roma si è abbattuto un temporale con acquazzone beve quanto intensissimo, che avrebbe creato non poco imbarazzo alle mise più ardite e leggere.

Il Presidente Napolitano, era stato invece annunciato, oltre a non privare gli italiani che guardano la tv dell’abituale messaggio augurale, presenzierà come sempre alla rassegna militare.

Resta fermo invece che, nel pomeriggio del 2 giugno, i giardini del Quirinale saranno aperti, come di consueto, ai cittadini.  Nei capoluoghi di provincia, le Prefetture renderanno omaggio in termini strettamente istituzionali alla ricorrenza della Festa della Repubblica.