Pensioni. Matteo Renzi “avventuriero” con “parole vigliacche” fa male al Pd

Pubblicato il 11 Novembre 2013 9:30 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2013 9:30
Pensioni. Matteo Renzi "avventuriero" con "parole vigliacche" fa male al Pd

Matteo Renzi: il suo posto è con Maria De Filippi ad Amici

Attaccare le pensioni non ha portato fortuna a Matteo Renzi e il timore che non ne porterà nemmeno al Pd (che sembra travolto da voglia suicida, lasciando a Berlusconi la tutela di milioni di cittadini) e al Governo Letta Alfano che sulla derivata populistica peronista comunista sembrano scivolare come su un piano inclinato. C’è qualcosa di nazista, o se volete essere più chic, di spartano, in tutto questo: sei vecchio, dicono, non servi più, devi morire. I tuoi soldi servono a me, le mie leggi non valgono più, sono io che le faccio e sono anche io che le sciolgo.

Una serie di articoli contro Matteo Renzi è uscita in sequenza dopo la sua sparata contro le pensioni di reversibilità nello studio tv di Michele Santoro. Citiamone qualcuno:

Matteo Renzi è “un avventuriero” e “non lo voterò” – Eugenio Scalfari

Pensioni: “Matteo Renzi è un Veltroni 2.0″, Maurizio Belpietro dixit

Pensioni. Matteo Renzi demagogo dice “parole vigliacche”Michele Carugi

Sul Fatto di domenica la sintesi:

“Matteo Renzi, due giorni dopo la frittata fatta a Servizio Pubblico sulle pensioni di reversibilità è costretto alla retromarcia. Così ieri, fischiettando, finto indifferente, verga sulla sua pagina Facebook:

“Da due giorni sui social network fioriscono i commenti di chi dice che voglio tagliare le pensioni, che voglio abolire la reversibilità, che voglio affamare i pensionati. Se non fosse una cosa seria, sarebbe quasi divertente!”.

I commenti degli internauti al post del sindaco di Firenze, scritto su Facebook nel primo pomeriggio, in serata erano già più di 1500.

C’è chi è contro di lui: “Ha detto delle fesserie purtroppo e me ne dispiace molto, perchè ci avevo contato, ma era impreparato”.

E chi lo sostiene a spada tratta: “Avanti ragazzo… Non ti curar di loro… Forza e coraggio”.

Matteo Renzi, nello studio tv di Michele Santoro ha detto, come riporta il Fatto:

“Mia nonna Maria è ancora viva, chi l’ammazza… è straordinaria. Ha perso il marito in condizioni molto tristi 41 anni fa. Aveva sei figli [la madre del sindaco, Laura, è la quarta]. Giustamente è scattato il meccanismo della reversibilità. Vorrei anche vedere perché mia nonna con sei figli ha campato grazie a questa pensione. Mia nonna, oggi, dopo 41 anni continua ancora a prendere la reversibilità. È già bisnonna. È giusto che continui a prendere la stessa cifra che prendeva allora e che è una cifra di tremila euro al mese? È giusto? Secondo me questo è un meccanismo sul quale possiamo intervenire in qualche modo. O noi abbiamo il coraggio di intervenire o continuiamo a tenere i nostri ragazzi fuori dalle occasioni di lavoro”.

L’importo medio delle pensioni di reversibilità, chiosa il Fatto,

“è di 565 euro al mese, come certificato dal bilancio dell’Inps. Quindi, sicuramente, non pensioni d’oro. Altro che privilegi”.

Resta da osservare che, allevati figli e nipoti, un anziano ha diritto a una serena vecchiaia serena, cosa che invece Matteo Renzi e il suo guru Yoram Gutgeld, sull’onda di una derivata sempre più spartano nazista del Pd, sembrano volere negare.