Le pensioni di Putin. Sconto donne su innalzamento età e esodati no problem: manette a chi licenzia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 agosto 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2018 8:20
Le pensioni di Putin. Sconto donne sull'età e esodati no problem: manette a chi licenzia

Le pensioni di Putin. Sconto donne sull’età e esodati no problem: manette a chi licenzia

ROMA – Come è umano Putin! Ha abbonato tre anni all’età pensionabile delle donne. Stavolta sulla riforma delle pensioni ci ha dovuto mettere la faccia e non lasciare solo il povero Medvedev a farsi maledire dal popolo russo. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Prima, cioè un minuto dopo la fine dei trionfali campionati del mondo organizzati in casa, aveva dato il via libera all’elevamento dell’età pensionabile da 60 anni a 65 per gli uomini e da 55 a 63 per le donne.

Cioè una riforma Fornero moltiplicata per, non è chiaro, fate voi, tenendo conto però che l’aspettativa di vita per gli uomini in Russia è di 68 anni. I “soloviky”, tutti coloro che gravitano nell’esercito e nei servizi segreti, no, loro sono esentati, non scherziamo.

Impossibile non intervenire dice oggi Putin, guardando in faccia il popolo devoto: “Capitemi”, ha detto davvero. Ed era sincero, perché in Russia per ogni pensionato c’è un misero 1,2 di persone impiegate al lavoro. Con la speranza di essere capito, Putin ha con magnanimità anche derogato da uno dei principi cardine della riforma, abbassando d’imperio l’età pensionabile delle donne da 63 a 60 anni. Una misura che sarebbe stata graduale (entro il 2028): comunque un bel regalo per le signore russe, che fra l’altro campano una decina di anni più dei loro mariti (in media 77,4 anni).

Ma non finisce qui. Proprio vero che la democrazia illiberale è il regime più à la page del momento. Gli imprenditori che licenziano o si rifiutano di assumere senza validi motivi persone vicine all’età di pensionamento, ha minacciato ieri Putin alla tv, saranno “passibili di pena sia dal punto di vista amministrativo sia dal punto di vista penale”.

“Le relative modifiche legislative devono essere introdotte assieme al progetto di legge sull’aumento dell’età pensionabile”, ha concluso. Si può dire che ha risolto alla radice il problema degli esodati. Altro che estenuanti trattative, decine di salvaguardie, tutti i vecchi arnesi concertativi della molle democrazia liberale. In una mano la rosa dei tre anni abbonati per la gentile babushka, nell’altra mano manette tintinnanti per il sabotatore degli interessi del popolo. Diciamolo piano, qualcuno in Italia, a Palazzo non all’osteria, sta prendendo nota.