Pensioni. Roberto Formigoni: “Niente soldi”. Pm Milano: “Mazzetta mega a Formigoni”

di Sergio Carli
Pubblicato il 23 Maggio 2015 9:25 | Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2015 15:19
Pensioni. Roberto Formigoni: "Niente soldi". Pm Milano: "Mazzette a Formigoni per €447k"

Roberto Formigoni: inveisce contro i pensionati mentre è accusato sdi avere preso una mega mazzetta

ROMA – Continua l’offensiva contro i pensionati. Al coro si è aggiunto anche Roberto Formigoni, che in una trasmissione in diretta tv ha appoggiato le tesi di Matteo Renzi e del Ministero dell’Economia e del Tesoro che sono al limite del colpo di Stato: la Corte Costituzionale, decidendo sulla illegalità perpetrata da Mario Monti e Enrico Letta ai danni dei pensionati bloccando la perequazione delle pensioni, avrebbe dovuto subordinare il diritto dei cittadini alle esigenze delle casse dello Stato. Formigoni è andato oltre, ha sostenuto che la Corte Costituzionale non può interferire nelle decisioni del Governo e del Parlamento, sono talmente sovrani che nemmeno il Re Sole era sovrano assoluto come loro.

Sono le tesi fondanti di ogni dittatura, la base di ogni rivoluzione. Il Fascismo e Mussolini ebbero bisogno di manganelli, olio di ricino, veline e tribunali speciali; il Comunismo e Stalin usarono carestie, gulag e Sindacato. Qui in Italia hanno imparato la lezione. Di veline bastano e avanzano quelle di Antonio Ricci, basta un sorriso, basta un ammiccamento, il potere è servito.

Quel che Formigoni finge di ignorare è che da quelle casse dello Stato e delle Regioni della più ricca delle quali, la Lombardia lo stesso Formigoni fu duce per anni, escono centinaia di miliardi di euro destinati a ruberie dei politici e dei partiti, cifre ben superiori a qualsiasi reintegro dei pensionati nei loro diritti.

Forse Formigoni vuole conquistare punti e fare dimenticare le sue ultime vicissitudini: le intemperanze in aeroporto, indegne di un leader politico nella sua posizione, anche se in declino; le nuove accuse della Procura della Repubblica di Milano guarda un po’ proprio su appalti per la Sanità pubblica in Lombardia.

In quelle condizioni Roberto Formigoni doveva solo tacere. Ma il pudore non è una delle virtù dei politici in Italia.