Piombo, il metallo che continua a far più morti di quello delle armi da fuoco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 ottobre 2018 14:33 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2018 14:33
Piombo, il metallo che continua a far più morti di quello delle armi da fuoco

Piombo, il metallo che continua a far più morti di quello delle armi da fuoco

ROMA – Solo da pochi decenni si è riusciti a stabilire una relazione tra l’esposizione al piombo e una malattia potenzialmente mortale come il saturnismo. Oggi nei paesi a più consolidata industrializzazione è cresciuta la consapevolezza di pari passo con i divieti sulla sua pericolosità, ma specie nei paesi emergenti i rischi restano altissimi e i numeri fanno ancora paura. 

Nella settimana dedicata alla prevenzione dall’Organizzazione mondiale della Salute (Oms) che si apre il 21 ottobre, il focus è sulle vernici (“Ban Lead Paint”), dove ancora sono presenti alti livelli di concentrazione del metallo tossico. Nel mondo, i dati riferiti al 2016, si stimano 540mila morti all’anno, praticamente il doppio di tutte le vittime da armi da fuoco. 

Quella contro il piombo è una battaglia che prosegue su alti standard di efficacia scientifica, ma bisogna ammettere che scoprirne la natura tossica e letale fu quasi fortunoso: la degenerazione del sistema nervoso centrale associata all’esposizione al metallo è, specie nelle fasi iniziali, asintomatica, impossibile da registrare. La svolta ci fu quando sono cominciati gli studi epidemiologici, condotti confrontando tra loro popolazioni umane caratterizzate da diversi gradi di esposizione al piombo.

Le morti giungono – purtroppo se ne ha esperienza diretta di genitori e nonni tipografi, carpentieri, verniciatori, saldatori ecc… – per gli effetti a lungo termine di patologie come l’insufficienza renale, alta pressione, infarti: una però è la causa originaria. Ora la prevenzione si concentra soprattutto sui bambini: è stato calcolato che per ogni aumento di 5 mcg di piombo nel sangue, si perdono circa 1,5 punti di QI (quoziente intellettivo). 

Negli Usa è stata verificata statisticamente la correlazione tra l’aumento della violenza e i livelli di piombo nell’ambiente. A proposito di armi da fuoco, il piombo utilizzato per le munizioni fu responsabile negli anni ’70 della quasi estinzione dei condor in nord America: si nutrivano delle carcasse di animali cacciati con i fucili. Oggi si sa che il piombo fa male a tutti, alla preda come al cacciatore.