Rai. Elezioni in vista. Renzi promette: a marzo riforma, cambia tutto

Pubblicato il 15 febbraio 2015 14:13 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2015 14:13
Matteo Renzi, al Tg1della Rai promette grandi cambiamenti: diventerà "la più innovativa azienda produttrice di cultura". Formula fumosa e allarmante, ma gli piace Carlo Conti, stiamo tranquilli. Cambieranno direttore generale e consiglio di Amministrazione, con cui ormai è guerra aperta anche da parte della Commissione di vigilanza.

Matteo Renzi ha ben imparato la lezione di Berlusconi. Il controllo della tv è fondamentale

ROMA – Matteo Renzi annuncia, prossimo obiettivo la Rai. Lo ha detto fuori dai denti e lo ha detto proprio in casa Rai, in una intervista al Tg1, che il sito di Rai News ha puntualmente diffuso:

“A marzo. Vogliamo fare della Rai la più innovativa azienda produttrice di cultura” afferma Renzi alla domanda su quando sarà messa mano alla riforme della Rai”.

 

Rilancia Fabio Martini sulla Stampa:

“In una intervista, insolitamente ricca di domande formulate senza timori reverenziali [vuol dire che si erano messi d’accordo prima oppure che, come teorizza Marco Travaglio, dell’accordo non c’era nemmeno bisogno], Renzi ha trovato modo anche di fare un annuncio: «La riforma della Rai la faremo a marzo. Vogliamo rendere la Rai la più innovativa azienda produttrice di cultura»”.

Cosa succederà è un mistero, l’unica certezza ora è che abbiamo davanti almeno un paio di mesi di annunci flash dell’Ansa, tweet e facebook. Nei mesi passati, Europa, quotidiano ex Margherita, aveva promesso

“una legge per il Cda Rai contro la balcanizzazione”.

Perché da marzo? Perché dovrebbero essere in posizione il direttore generale e nuovo Consiglio di Amministrazione della Rai, i cui componenti non dovrebbero andar molto bene, tranne singole eccezioni, a Matteo Renzi. Anzi si sono persino spinti alla guerra aperta. La ferita non sembra essersi rimarginata.

I tempi sono stretti. Se vuole affrontare le elezioni con tutti i missili in posizione, Renzi deve avere una Rai dominata e domata, che non faccia scherzi. All’alba del 13 febbraio ha minacciato:

” Tanto stravinco comunque le elezioni: le tv e l’elettorato sono con me. Così facciamo anche un po’ di pulizia”.

Ma tra il dire e il fare, c’è la scadenza del Consiglio.

Cosa intenda Matteo Renzi per “azienda produttrice di cultura più innovativa” non c’è da temere con una deriva troppo intellettuale di sinistra, a giudicare dalla risposta alla domanda se anche Renzi segua il Festival di Sanremo:

“Certo che lo vedo, come lo hanno visto a giudicare dall’ascolto quasi tutti gli italiani. Lasciatemi mandare un abbraccio a Carlo Conti per questa edizione”.