Rai-Mediaset. Pd pormette: tetto a pubblicità, ma è l’Ue a decidere

Pubblicato il 20 Febbraio 2013 21:02 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2013 21:02

Rai-Mediaset. Pd pormette: tetto a pubblicità, ma è l'Ue a decidere ROMA – Si legge sul Messaggero che il Pd sta preparando un attacco al duo polio televisivo Rai-Mediaset di Silvio Berlusconi, abolendo la legge Gasparri e riducendo il tetto per la raccolta pubblicitaria. Ma, almeno in quest’ultima promessa, dice una cosa non vera perché quel tetto non si può toccare, in quanto è stato stabilito dall’Unione Europea.

Si legge sul Messaggero:

Così come è scritto nel programma, una delle prime mosse del nuovo governo targato Pd sarà «l’azzeramento della Gasparri». «Una legge mostruosa», ripete spesso Bersani, «voluta da Berlusconi per imporre il far west televisivo e per fare tutto ciò che ha creduto e voluto nel settore delle tv». «Ma se vinciamo si cambia», dice uno stretto collaboratore del leader democrat, «vareremo nei primi cento giorni una nuova legislazione antitrust che comprenda anche i nuovi i media».

La traduzione di questo piano d’attacco a Mediaset è affidata a Vincenzo Vita: «Cambieremo la Gasparri per permettere finalmente la nascita di un terzo polo televisivo, superando lo storico duopolio Rai-Mediaset. Come? Introducendo un tetto alla raccolta pubblicitaria.

Ma già nel 2007 l’Europa si era espressa a riguardo con una sentenza drastica che diceva: non si può imporre un tetto al fatturato e stabilire una posizione dominante per legge