La foglia di Fico sulla Rai: “Oggi finisce l’interferenza della politica”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 luglio 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2018 9:06
La foglia di Fico sulla Rai: "Oggi finisce l'interferenza della politica"

La foglia di Fico sulla Rai: “Oggi finisce l’interferenza della politica”

ROMA – L’ex presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico, nomina che fu frutto di un’intesa dei gruppi parlamentari sulle presidenze delle commissioni di garanzia, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] all’epoca sosteneva che la sopravvivenza del servizio pubblico radiotelevisivo sarebbe stata garantita solo dalla fine dell’ingerenza della politica nel governo della Rai.

Oggi, da presidente della Camera, nel momento in cui si rinnova il cda Rai e il Parlamento procede alla nomina del nuovo presidente della Vigilanza (un berlusconiano, il senatore Barachini) ribadisce il concetto intestando a sé e al suo Movimento l’avverarsi del sogno di una Rai finalmente emancipata dai partiti: “Da oggi è finita l’interferenza della politica sulla Rai”.

Anche a costo di apparire volgari lotttizzatori nostalgici del manuale Cencelli, non è ancora stato trovato un modo democratico alternativo per dare rappresentanza televisiva alle istanze sociali e culturali del paese senza tener conto degli equilibri parlamentari che ne definiscano la composizione più o meno approssimata. Dire fuori i partiti dalla Rai è bello e forse ci rende più simpatici, fatto sta che il direttore generale autonomo e capace (per potere concessogli) di tener testa alle segreterie dei partiti della riforma voluta da Renzi fu percepito dai 5 Stelle come un autocrate servo del renzismo.

Fuori i partiti dalla Rai e celebrare il funerale della lottizzazione della Casta, quando alla Camera, proprio mentre scriviamo, i gruppi parlamentari, cioè i partiti, stanno eleggendo i prossimi consiglieri Rai? I 5 Stelle possono nascondersi però dietro la foglia di fico della democrazia diretta, grazie all’indicazione dei suoi candidati a consigliere sulla piattaforma Rousseau: una rosa di 5 nomi gentilmente fornita dai vertici M5S sottoposti a una platea di 20mila iscritti, dalla quale sono usciti i nomi di Beatrice Coletti e Paolo Cellini.

L’interferenza dei partiti sulla Rai è un concetto molto relativo, sparisce quando dirigi il traffico politico ma, come un virus latente, riemerge quando langui all’opposizione. Provi Fico a rispondere a Usigrai e Fnsi, dovrebbero capirsi, fino a ieri usavano stesso vocabolario e stessa propensione all’apocalisse: “Siamo alla istituzionalizzazione del conflitto di interessi. Affidare la presidenza della commissione di Vigilanza a un ex dipendente di Mediaset è un passo senza precedenti. È incredibile che questo avvenga in un silenzio assordante. È una partita alla quale hanno partecipato tutti i principali partiti. Siamo oltre il Patto del Nazareno. Nelle ore delle nomine in cda Rai, qual è lo scambio tra tutti i partiti? Qual è l’indicibile patto sulla pelle della Rai Servizio Pubblico?”.