Recovery fund, effetto collaterale merito di Conte: il costo del denaro ai minimi da marzo

di Sergio Carli
Pubblicato il 20 Luglio 2020 15:39 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2020 15:39
Recovery fund, effetto collaterale merito di Conte: il costo del denaro ai minimi da marzo

Recovery fund, effetto collaterale merito di Conte: il costo del denaro ai minimi da marzo (Foto Ansa)

Debito pubblico italiano, il costo dei prestiti per il Tesoro è sceso ai livelli minimi da quattro mesi a questa parte.

Giuseppe Conte può scriverlo nel suo diario a proprio merito. Effetto collaterale della trattativa condotta con successo a Bruxelles per il Recovery Fund.

Come rileva il Financial Times, si tratta di un segno che i leader europei sono vicini a un accordo. E se questo accordo sarà raggiunto in termini positivi per l’Italia nessuno può negare che il merito è proprio di Conte.

Poi si potrà eccepire discutere, cercare il pelo nell’uovo. Ma un bel risultato è stato raggiunto.

Il debito pubblico italiano è definito dal Financial Times come “il più rischioso dell’eurozona”. Nella mattina di lunedì, riferisce il quotidiano, gli interessi sui titoli di debito pubblico italiano a 10 anni sono scesi di 0.06 punti percentuali a un minimo dell’1.12 per cento.

Questo perché gli investitori si sono messi a comprare i titoli, spingendo in alto i prezzi e di conseguenza abbassando gli interessi. Anche i titoli greci, spagnoli e portoghesi sono calati.

Secondo il Financial Times, gli investitori sono stati “rincuorati dall’apparente progresso” delle trattative a Bruxelles. Al fondo c’è l’obiettivo di sostenere i Paesi più colpiti dalla pandemia con somme di denaro che non conoscono precedenti.

Secondo gli analisti della Commerzbank un ulteriore rinvio a Bruxelles non dovrebbe determinare una inversione di tendenza sui titoli.