Reddito di cittadinanza: se vinci al gioco 6mila euro te lo tolgono. Dalla ludopatia alla ludofobia

di Dini Casali
Pubblicato il 22 marzo 2019 13:58 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019 13:58
Reddito di cittadinanza: se vinci al gioco 6mila euro te lo tolgono. Dalla ludopatia alla ludofobia

Reddito di cittadinanza: se vinci al gioco 6mila euro te lo tolgono. Dalla ludopatia alla ludofobia

ROMA – Vincere al gioco potrebbe non essere una buona notizia per chi ha ottenuto il reddito o la pensione di cittadinanza. Con una novità introdotta durante l’esame alla Camera è ora previsto che ”la perdita dei requisiti si verifica anche nel caso di acquisizioni di somme” sopra gli importi previsti ”a seguito di donazione successione o vincite”. L’importo è di 6.000 euro e sale di 2.000 euro per ogni componente della famiglia, fino ad un massimo di 10.000 euro. Il superamento della soglia deve essere comunicato entro 15 giorni.

Fin qui la scarna agenzia di stampa comunicata dall’Ansa. In effetti si deve rilevare luna certa ossessione e la degna chiusura del cerchio di una crociata etica associata al sussidio cominciata con il Luigi Di Maio che minacciava di togliere il reddito di cittadinanza a chi intendesse sperperarlo tra slot machine e giochi azzardati (immaginando l’occhio di un piccolo grande fratello nella card del sussidiato fino a quando il Garante non ha aperto i suoi di occhi). 

Lì la sanzione preventiva, il processo alle intenzioni quale premessa moralistica per giungere finalmente alla punizione di chi si ostina a non farsi rieducare. Giocare è male, vincere è peggio: contro la ludopatia l’unico rimedio è la ludofobia. Con l’effetto collaterale per i fortunati percettori di reddito di ammalarsi di eufobia, la sindrome di chi ha il terrore di ricevere notizie positive. (fonte Ansa)