Renzi “Il Pci non vinceva mai”. Ma non è mai andato sotto al 20 per cento….

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 febbraio 2019 15:20 | Ultimo aggiornamento: 14 febbraio 2019 15:26
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Renzi “Il Pci non vinceva mai”. Ma non è mai andato sotto al 20 per cento….

ROMA – “Il Pci stava in mezzo alla gente ma non ha mai vinto”. A dirlo è Matteo Renzi alla presentazione del suo libro “Un’altra strada” all’associazione Stampa estera a Roma. Detto da uno che ha portato la sinistra italiaana al peggior risultato di sempre fa un po’ sorridere. 

L’ex premier, nel suo intervento rivendica il risultato raggiunto alle Europee del 2014, quando il partito da lui guidato prese esattamente il 40,8 per cento. Per farlo, comincia il suo discorso da molto lontano parlando del Pci e dei suoi risultati elettorali. A chi critica la sua gestione ricordando i bei tempi andati, in cui il “Pci vinceva perché stava in mezzo alla gente”, Renzi risponde dicendo che questo ragionamento ha un limite fondamentale: il Pci non vinceva mai in Italia. “Io non sono stato mai comunista. Credo nei democratici, ma non mi sento figlio di quella cultura che per altro non vinceva” premette Renzi prima di parlare dell’ex Partito Comunista Italiano.

Il suo ragionamento è decisamente sulla difensiva e sembra essere rivolto al favorito della segreteria del Pd Nicola Zingaretti, sul cui nome sta convergendo larga parte della sinistra interna e vicina al Pd. Prosegue Renzi: “Nella storia della sinistra siamo andati solo una volta sopra il 40 per cento. E’ stato nel 2014 facendo una cosa diversa. Noi ne abbiamo vinte più di quelle che abbiamo perso” di elezioni, prosegue l’ex segretario, che poi conclude ricordando che per trovare un risultato elettorale sopra il 40 per cento, nella storia italiana bisogna risalire al 1958 con Amintore Fanfani.

Se ci appelliamo ai semplici numeri come fa Renzi, bisogna evidenziare che il Pci un’elezione l’ha vinta. Si tratta delle Europee del 1984: in quell’occasione, il partito allora guidato da Berlinguer prese il 33,33 per cento contro il 32,96 della Democrazia Cristiana. Si potrebbe argomentare sul fatto che per al Partito Comunista Italiano, proprio per il suo nome e la sua origine, era piuttosto difficile arrivare primo (Gladio ed altre cose avvenute nei decenni passati ce lo insegnano), ricordando che comunque ha amministrato diverse regioni e diverse città importanti. Ma soprattutto, per una volta Renzi dovrebbe guardare indietro e cercare di analizzare le sue responsabilità. Se oggi il Pd sta a meno del 18 per cento è legato a tanti fattori, molti però attribuibili proprio a Renzi. 

Una parte del Pd continua ostentamente a rifiutarsi di analizzare il voto del 4 marzo cercando di capire le ragioni della sconfitta. E quello “stare in mezzo alla gente” viene visto da Renzi come qualcosa da cui stare alla larga. Almeno questo è quello che sembra emergere dalle sue parole. E se invece si ripartisse proprio dallo “stare in mezzo alla gente” per cercare di riconquistare un po’ di voto popolare?  

Le parole di Renzi in questo video pubblicato dall’Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev.