Riforma elettorale inutile: Senato non si rottama, Renzi cambia solo la Camera?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 marzo 2014 10:39 | Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2014 10:40

Riforma elettorale inutile: Senato non si rottama, Renzi cambia solo la Camera?ROMA – La riforma elettorale parte zoppa. Il Senato non si tocca. I senatori hanno mandato, almeno per ora, sul binario morto la loro rottamazione ma il rottamatore, Matteo Renzi, non sembra fare una piega, da come racconta la favola Tommaso Labate sul Corriere della Sera.

Matteo Renzi sa bene che nel mondo di Twitter e degli slogan, non importa quanto sconnessi (“E’ l’aratro che scava il solco è la spada che lo difende” appare un capolavoro di coerenza logica) quello che conta è annunciare. Una riforma a metà è meglio di nulla, anche se le elezioni del 2013 hanno rivelato che il punto debole per la stabilità è proprio il Senato, dove non appare costruibile alcuna maggioranza.

La svolta è, riferisce Tommaso Labate, in una specie di pizzino, un appunto anonimo su carta intestata della Camera,

poche, clamorose, righe. «Emendamento per la soppressione dell’articolo 2 del testo sulla riforma elettorale, quello che contempla l’elezione del Senato. Se salta quello, l’ultima versione dell’Italicum prevederebbe che la legge elettorale entra in vigore solo per la Camera. Il Senato, se si tornasse alle urne prima della riforma istituzionale che cancellerebbe il bicameralismo, avrebbe un’altra legge elettorale rispetto a quella di Montecitorio. E cioè il proporzionale uscito dalla Consulta…».

L’appunto

“è la possibile soluzione del giallo della legge elettorale che domani va in Aula a Montecitorio. Una soluzione che, se arriva il disco verde di Silvio Berlusconi, potrebbe portare all’approvazione a larga maggioranza di un’ultima — e clamorosa — variazione dell’Italicum. E in tempi strettissimi: «Entro venerdì, perché abbiamo preso un impegno e dobbiamo andare avanti. Ho ancora qualche ora di tempo. Ma con questo posso farcela. Possiamo farcela. E farcela vorrebbe dire vedere approvata la legge elettorale alla Camera entro venerdì prossimo”.