Roberta Pinotti: Matteo Renzi non cale le Primarie di Genova e la fa ministro

di Sergio Carli
Pubblicato il 21 febbraio 2014 21:39 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2014 21:39
Roberta Pinotti: Matteo Renzi non cale le Primarie di Genova e la fa ministro

Roberta Pinotti, dalla umiliazione inflittale dai genovesi alle primarie Pd del 2012 a ministro della Difesa

Roberta Pinotti, neo ministro della Difesa, è la prova vivente che nella vita bisogna sempre sperare. Quella di Roberta Pinotti è quasi una parabola del Vangelo, che illustra come la Provvidenza sia imperscrutabile quanto onnipotente.

Due anni fa, alle primarie del Pd per il candidato di Genova uscì umiliata. Ottenne solo il 26,3% dei voti, ancor meno della sindachessa uscente Marta Vincenzi, travolta da una alluvione disgraziata ma soprattutto dalla sua inadeguatezza alla carica.

Era a pezzi, la povera Roberta Pinotti, al punto che arrivò a mettere in dubbio la prosecuzione della sua attività politica:

”Io credevo di essere utile per Genova come sindaco, ma se dopo questa esperienza nessuno richiederà il mio impegno, valuterò se continuare. Ora come ora è più l’amarezza che la voglia di andare avanti”.

Sono passati due anni e l’impalpabile alchimia della politica l’ha proiettata al ruolo di sottosegretario alla Difesa nel Governo di Enrico Letta, poi è arrivato capitan Miki Matteo Renzi, con il suo improbabile Governo a catapultarla a uno dei ministeri chiave.

Per fortuna che alla fine i ministri contano poco e il lavoro lo fanno i funzionari, che Dio ci scampi anche da loro.