Roma, tutte le pene di Marino. Rom, prostitute, Ncc, Giunta: “daje” sindaco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2013 14:35 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2013 14:36
Roma, tutte le pene di Marino. Rom, prostitute, Ncc, Giunta: "daje" sindaco

Roma, tutte le pene di Marino. Rom, prostitute, Ncc, Giunta: “daje” sindaco

ROMA –Le pene di Marino: rom, prostitute, Ncc, Giunta. Il “ben altro” di chi accusava il sindaco Ignazio Marino di concentrarsi sulla chiusura dei Fori Imperiali per motivi propagandistici differendo la risoluzione dei veri problemi della città, non ci ha messo troppo tempo a imporre una nuova agenda delle priorità e aggiornare il cahier de doléances nei confronti del primo cittadino. “Daje” (era il suo slogan elettorale) con degrado e immobilismo, basta sfogliare le pagine romane del Messaggero di lunedì 16 settembre per farsi un’idea.

Giunta. Cresce il malumore della maggioranza che sostiene Marino in Campidoglio, a causa del dialogo complicato (è un eufemismo) con il cosiddetto cerchio magico del sindaco. Il congresso alle porte e il rinnovo della segreteria romana porteranno altri dissidi all’interno del gruppo democratico in Consiglio. L’ascesa a livello nazionale di Matteo Renzi ha fatto scattare una corsa al riposizionamento “con il paradosso che tra dalemiani, franceschiniani, zingarettiani, gasbarriani, lettiani, etc etc oggi c’è una sola renziana doc, Valentina Grippo”.

Il mercatino rom a viale Marconi e il vigile “talpa”. Un suk abusivo in via della Vasca Navale, organizzato da un migliaio di persone tra italiani e stranier, era stato chiuso prima di una manifestazione di circa 200 rom sabato mattina, prologo alla riapertura serale nonostante il divieto e grazie, lo dice un’informativa dei vigili, all’interessamento di un ufficiale. Parliamo di un mercato che espone e tratta merce in gran parte rubata o proveniente dai cassonetti dei rifiuti o dalle raccolte Carita.

La «talpa» sarebbe stata individuata in un graduato dell’Undicesimo gruppo, segnalato in un rapporto inviato dal Comando ieri mattina alla Procura della Repubblica. L’avrebbero notato alcuni agenti (e pure indicato degli «espositori») rassicurare all’entrata i colleghi, spiegando che «il mercato aveva ottenuto il permesso». E che, quindi, potevano entrare. (Il Messaggero, 16 settembre)

Un pentito Ncc racconta il giro illegale delle auto a noleggio. Si comincia con un sms che indirizza l’autista al garage di auto che non avrebbero la licenza di operare a Roma. Rapporto di lavoro e pagamenti tra datore e autista avvengono tutti in nero. Il blocchetto delle ricevute è finto, quando arriva la prenotazione dagli hotel i turisti sono convinti che si tratti di taxi.

Prati fiscali. Non solo lucciole: baracche, nomadi e voglia di “ronde”.  L’area a nord di Roma, cerniera tra città e periferia sulle sèponde di Tevere e Aniene, vive una situazione esplosiva, con i residenti che hanno già organizzato un corteo contro la prostituzione dilagante (iniziativa di Fratelli d’Italia) e denunciano l’immobilismo del III Municipio ad affrontare il degrado.

I residenti della zona continuano a essere vittime di degrado e sporcizia, con decine di sbandati che continuano ad aggirarsi senza sosta nella zona. Le prostitute, fin dal tardo pomeriggio, affollano i marciapiede e le strade a ridosso delle abitazioni. Dal vicino Parco della Valli, il polmone verde incastonato fra via Conca d’Oro e via Val d’Ala, dalle baracche abusive a ridosso dell’Aniene, quotidianamente emergono gruppi di nomadi che rovistano nei cassonetti dell’immondizia. Scaraventano fuori i rifiuti, ne controllano lo stato e, se di loro gradimento, li portano via lasciando a terra il resto della spazzatura. (Il Messaggero)