Salvini-Isoardi, l’amore al tempo dei social

di Lucio Fero
Pubblicato il 5 novembre 2018 13:45 | Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2018 13:46
Salvini-Isoardi, l'amore al tempo dei social

Salvini-Isoardi, l’amore al tempo dei social

ROMA – Salvini-Isoardi, l’amore al tempo dei social. Ogni riferimento all’Amore al tempo del colera di Gabriel Garcia Marquez è voluto. Voluto per fornire la suggestione, anzi il sapore della differenza. Differenza dei tempi. Anche se pochi sono i decenni tra il libro di Marquez e gli Instagram e i post facebook di Elisa Isoardi e Matteo Salvini.

Centinaia di pagine, di letteratura, centinaia di pagine per narrare, esporre, far vivere e non solo leggere una passione, una pulsione fondamentale e fondante di ciò che si chiama umanità. Centinaia di pagine, migliaia e migliaia di righe nel linguaggio che insieme, e solo insieme l’uno con l’altro, sanno parlare il cervello e l’anima. Centinaia di pagine di cultura. Centinaia di pagine per un amore che non riesce mai a morire anche se davvero o forse proprio perché non è mai davvero diventato adulto dopo essere nato. Centinaia di pagine in cui c’è la vita degli umani, che non è fatta di sì e di no, di like o no, di bianchi e neri. Centinaia di pagine che nessuno pur sterminato nel tempo e nello spazio social network potrà mai contenere. E’ l’Amore al tempo del colera.

L’amore al tempo dei social è invece una bella e stringata frase su Instagram: “Mi manca quello che avremmo dovuto darci ancora…”. La scrive Elisa Isoardi a Matteo Salvini. Che vorrà dire, che voleva un figlio? Dovrebbero essere fatti loro, solo loro. E nessuno dovrebbe impicciarsi. Ma perché consegnarsi alla curiosità pettegola dei social? “Con immenso rispetto dell’amore vero che c’è stato”. Altra bella frase. Col sapore stringato però di una formula di dimissioni. Compreso il “Grazie Matteo”. Di certo non era questa la tonalità e neanche l’intenzione e neanche il sentimento con cui Elisa Isoardi saluta la fine del suo amore con Matteo Salvini. Ma la formula scelta per l’annuncio soggiace al format Instagram, al format social: breve, conciso. A sua insaputa e non certo volendolo, comunicazione con i tratti del robotico burocratismo.

L’amore al tempo dei social, vissuto di video, intrecciato di post, inghirlandato di like, non poteva che finire così. Con una sorta di partecipazione all’inclito pubblico di amore finito appeso sulla bacheca social. Il che fa un po’ tristezza, non solo per la fine di un amore. Fa un po’ tristezza il doverne rendere conto e bilancio al pubblico social. Dovrebbero essere fatti e sentimenti loro, solo loro. fatti e sentimenti privati di Elisa Isoardi e Matteo Salvini e invece eccoli qui a renderne conto sperando in condivisioni numerose e affettuose.

Sperando, sperando per lui e per loro che Matteo Salvini non trovi il tempo e la voglia per rispondere via video facebook. Sperando per lui che nessuno glielo consigli. Neanche se un post del genere dovesse generare consenso da like. Sperando che Matteo Salvini si astenga per rispetto e tutela di se stesso.

Sperando che l’amore al tempo dei social non soffochi, inglobi, fagociti fino a renderlo invisibile l’amore tra due umani in carne e ossa. Sperarlo, anche se è speranza improbabile. Già circola la prima, inevitabile, feroce e crudele battuta: Elisa Isoardi e Matteo Salvini si sono lasciati, disorientamento in Rai.