Sergio Mattarella: tram, treni e voli di linea. Non è low cost ma low profile

Pubblicato il 25 Febbraio 2015 18:40 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2015 18:40

ROMA – È iniziata su una Panda grigia, è proseguita su un volo di linea, è passata anche per un treno (neanche il più veloce, il Frecciargento) ed un tram: la presidenza di Sergio Mattarella si è finora caratterizzata per una precisa scelta sui mezzi di trasporto. Una scelta che è politica è non economica, low profile e non low cost.

Le prime voci critiche fanno notare che la Flaminia lucidata per il giorno dell’elezione del presidente, così come l’aereo di Stato e l’auto blu destinata al Quirinale non sono abusi. Che fra tenere un’auto blu in garage e pagare un biglietto di treno per sé e tutta la scorta non si risparmia poi così tanto. E, a proposito del mezzo usato da Mattarella per spostarsi da Firenze a Scandicci, Franco Bechis ha parlato di “tram blu”, perché

“La linea Firenze-Scandicci, gestita dai francesi di Gest, prende dal comune di Firenze un contributo di esercizio pari a circa 60 euro per ogni corsa effettuata su quella tratta (che è di circa 7,5 km). Oltre a quello, ripaga i costi di esercizio con il biglietto che costa 1,20 euro. In esercizio dall’alba fino a mezzanotte e mezza, la tranvia trasporta 164 passeggeri medi a tratta.

Nelle ore di punta (quella in cui è salito a bordo il presidente della Repubblica) la media è di 250 passeggeri (ne può tenere 272). Il costo di base di quel viaggio presidenziale è dunque di 360 euro solo andata, 720 euro per l’andata e ritorno per 15 km. Tanto per capirci, il costo di affitto di una limousine da 8 posti a Firenze per quelle due tratte varia a seconda dei gestori fra 150 e 400 euro. Ma nel prezzo è compresa una bottiglia di Franciacorta (per i low cost) o di champagne…”

La questione non è quella degli euro da far risparmiare al bilancio del Quirinale (uno dei più costosi al mondo, molto più di istituzioni omologhe come l’Eliseo, Buckingham Palace o la Casa Bianca), ma dell’immagine da dare al Paese in un momento difficile, di crisi economica perdurante e impoverimento della gran parte della popolazione. Quindi Mattarella in tram significa “mi hanno eletto presidente ma sono uno di voi, vi capisco e vi sono vicino”. Non low cost, ma low profile.