Stabilità: chimera che ci ha dato Monti e potrebbe mandare Berlusconi al Colle

Pubblicato il 26 Febbraio 2013 14:39 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2013 14:48
pierluigi bersani

Pierluigi Bersani ancora non si rende conto

Stabilità è una parola d’ordine che rischia di precipitarci nel caos. In nome della stabilità la sinistra italiana ha rinunciato alle elezioni, un anno fa, lasciandoci nelle mani di Mario Monti e dei suoi boys e girls, alcuni scout altri semplicemente alti burocrati ingessati, che ci hanno precipitato in una delle peggiori recessioni del dopoguerra.

Forte è il sospetto che dietro la magica stabilità si nascondesse un escamotage dell’astuto Pierluigi Bersani per non andare al voto, vincere con facilità le elezioni e poi pagare, a missione compiuta, il prezzo pagato negli anni ’90 che ci regalò il ventennio di Berlusconi.

In nome della stabilità ora rischiano di cadere in trappole mortali per loro come partito ma soprattutto per noi cittadini che non ci identifichiamo nei velleitari slogan di Beppe Grillo e abbiamo sviluppato una maturità superiore agli otto anni medi che Berlusconi ci attribuisce con le sue promesse di ridarci l’Imu con i suoi soldi che non ha,

Proprio Berlusconi ora suona suadente il piffero della stabilità. Probabilmente teme di non reggere una nuova campagna elettorale, dal punto di vista della resistenza fisica e anche del repertorio di balle da raccontare.

Probabilmente anche per Beppe Grillo un bis elettorale non è il massimo, perché non avrebbe nulla di nuovo da dire agli italiani. Tra un anno Grillo sarebbe, come ha detto nella notte elettorale un ospite di Sky, in una situazione win win: se si realizzeranno cose chieste da Grillo, sarà una vittoria di Grilo; in caso contrario, altra valanga di voti per Grillo, sull’onda dell’insoddisfazione per il mancato rinnovamento, magari con una sinistra guidata da un “vecchio” non necessariamente Bersani, ma magari Enrico Letta, magari con Berlusconi o Romano Prodi al Quirinale (la sola comparsa di Prodi sul palco del Pd a Milano è valsa centinaia di migliaia di voti almeno per Grillo).

Lo spread sale, ma poi scende, bisogna avere i nervi saldi per reggere nei prossimi mesi di nuova campagna.Comunque nei prossimi mesi possiamo essere certi che Monti farà di tutto per drammatizzare la situazione, per la serie dopo di me il diluvio.