Usa, Joe Biden candidato democratico contro il crimine. Sicurezza è di sinistra…

di Caterina Galloni
Pubblicato il 7 giugno 2019 20:30 | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2019 20:46
Joe Biden, candidato democratico contro Donald Trump negli Usa?

Usa, Joe Biden possibile candidato democratico contro Donald Trump

WASHINGTON – Sicurezza è di sinistra, Joe Biden, già vice presidente Usa con Barack Obama e possibile candidato del Partito democratico contro Donald Trump, ne è la conferma, anche se è sotto attacco dallo stesso Trump (che lo teme) e da De Blasio, sindaco di New York, che capisce poco. 

Un editoriale del New York Times sostiene Biden: Sii orgoglioso della sua legge sul crimine. Pochi a sinistra in occidente credono che sicurezza e ordine pubblico siano valori comuni: Negli ex Paesi dell’Est e nell’ex Paradiso sovietico l’hanno sempre pensata diversamente e infatti i ladri li hanno mandati in Italia. 

Quei pochi che sostengono che sicurezza non è di destra né di sinistra vengono premiati dagli elettori e dai risultati delle loro azioni: in Italia Marco Minniti, comunista intrinseco ma autore, da ministro dell’Interno, di quel ribaltone sugli sbarchi di cui ora si fa immeritatamente bello Matteo Salvini; in Danimarca il partito socialdemocratico, vincitore delle elezioni con un programma di restrizione dell’immigrazione.

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Al centro della polemica in Usa c’è ora Jooe Biden. Nel 1994, durante la presidenza di Bill Clinton, Biden guidava la commissione Giustizia del Senato che approvò, con voto bipartizan, la legge che inasprendo le pene e aumentando la certezza delle pene ha il merito di avere ridotto il numero dei delitti negli Usa.

Si deve a questa legge, sostiene Bret Stephens sul New York Times, se ad esempio il numero dei morti ammazzati a New York è sceso dai 1960 registrati nel 1993 ai 300 del 2018. Joe Biden è stato attaccato dai politici di sinistra – e ora, grazie a Donald Trump, a destra – per il ruolo di guida nella  legge sulla criminalità del 1994 durante il Congresso. Uno di questi attacchi è cinico. L’altro è pericoloso.

Bret Stephens scrive che se il tasso di omicidi a New York si fosse protratto al livello del 1993 nel giro di 25 anni, sarebbero state uccise 49.000 persone. Invece, si tratta di circa 15.000. Sono stati risparmiati 34.000 newyorkesi. A livello nazionale, la cifra equivalente supera le 150.000 persone. È una delle più impressionanti conquiste sociali degli ultimi 30 anni. Cosa ha a che fare con il disegno di legge sulla criminalità del 1994? Coincideva con un boom economico, il culmine dell’ondata del crack o freebase e, secondo una nota teoria, l’involontario favore all’aborto legalizzato che sopprimeva migliaia di potenziali criminali prima che nascessero.

Ma la crescita economica non ha una palese correlazione con il crimine (i tassi di omicidio sono diminuiti sia durante la Grande Depressione che nella Grande Recessione). E la teoria dell’aborto è in contrasto con la discutibile ipotesi secondo cui le gravidanze indesiderate, se portate a termine, generino figli con una predisposizione al crimine.  

La chiave è tutta qui: ciò che veramente è cambiato dopo il 1994 è stato aver assunto più poliziotti, mandato in prigione più criminali e, cosa più importante, controllato meglio le strade. Ha mosso il paese nella giusta direzione: maggiore sorveglianza e più severi controlli. Il risultato è uno stato più sicuro. Biden ha giocato un ruolo importante e per lui è una vittoria, non qualcosa per cui chiedere scusa. 

Effetti collaterali? Ce ne sono stati alcuni. Casi in cui le lunghe pene paralizzano l’esistenza e le prospettive dei detenuti, con conseguenze sproporzionate per le minoranze razziali. Ma bloccare i criminali violenti (le cui vittime sono anche, in maniera sproporzionata, le minoranze razziali) crea un margine di sicurezza di gran lunga maggiore per chi rispetta la legge. 

Per quanto riguarda le critiche dei politici, Biden può ignorare il fastidioso tweet di Trump in cui ha scritto “gli afroamericani non voteranno per te”, poiché fa capire agli elettori che Trump lo considera l’avversario più temibile. Ma l’ex vicepresidente dovrebbe essere intelligente da prendere le frecciate da sinistra, specialmente da persone come Bill de Blasio. Il sindaco progressista non avrebbe mai potuto essere eletto nell’attuale incarico se non avesse avuto 25 anni di criminalità sempre più bassa, il che ha fatto sì che i newyorkesi fossero notevolmente indifferenti in merito alla necessità di strade sicure. 

“Continuare a schernire gli agenti che proteggono mentre si dorme” è il passatempo di persone che non hanno l’intelligenza di riconoscere l’origine della loro fortuna o il pudore di essere grati per questo. O entrambi, come nel caso di de Blasio. A East New York il crimine violento sembra essere di nuovo in aumento. Biden dovrebbe fare una visita. Potrebbe dire: un tempo abbiamo salvato comunità come questa, siamo stati determinati e abili di fronte agli oppositori di entrambi i partiti. E dovrebbe aggiungere che sotto la sua guida non rischierà di perderli nuovamente.