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Virginia Raggi: La colpa non è mia, è della Raineri: denunciò le irregolarità. E la Lombardi…

Virginia Raggi: La colpa non è mia, è della Ranieri: denunciò le irregolarità. E la Lombardi...

Virginia Raggi: La colpa non è mia, è della Ranieri: denunciò le irregolarità. E la Lombardi…

Come ragiona Virginia Raggi lo si può capire dal suo lamento. La colpa del caos che sta travolgendo il Movimento 5 stelle non è sua e delle sue scelte sbagliate ma di Carla Raineri e dei parlamentari del M5s che gliela imposero come capo di gabinetto. La Raineri, magistrato di Corte d’Appello, non accettò di subire il clima che si era creato attorno alla Raggi, si dimise e aprì lo scandalo, culminato, almeno finora, nell’arresto di Raffaele Marra, il  vero uomo forte del Comune di Roma dai tempi del sindaco Alemanno fino a quelli marcati 5 stelle.

Il modo di ragionare del sindaco di Roma Virginia Raggi riflette il modo di ragionare dei militanti del Movimento, di cui si può assaggiare un esempio nei commenti a un post di Roberta Lombardi sulla sua pagina Facebook, critico della stessa Raggi e delle sue nomine.
Il Movimento 5 stelle è nel caos. La sua immagine esterna affonda nella contraddizione, con Beppe Grillo che si rimangia i suoi Vaffa moralistii e il suo slogan seminatore di odio (“Mandiamoli tutti a casa”). All’interno il movimento è spaccato fra le varie componenti e anche fra il moralismo di Beppe Grillo e il pragmatismo di Casaleggio.
Una sorda lotta è in corso in queste ore fra i puri che ci credono e Casaleggio che ci fa i soldi. Al centro della contesa, chi sarà vice sindaco al posto di Daniele Frongia, retrocesso a semplice assessore, anche se sempre in posizione di grande potere. La scelta è affidata al voto dei consiglieri comunali di Roma con targa M5s.
Gli ortodossi, racconta Simone Canettieri sul Messaggero di Roma, fanno capo a Roberto Fico e Roberta Lombardi. Vorrebbero che fosse la carica di vice sindaco andasse al capogruppo Paolo Ferrara-. Ferrara, venerdì sera, si è precipitato all’hotel Forum di Roma per parlare direttamente con Grillo. I pragmatici, con Casaleggio in testa, spingono perché sia Massimo Colomban, l’attuale delegato alle società partecipate che gode di ottima stima a Milano e in Veneto.
Virginia Raggi resiste, l’arresto di Rasputin Marra non sembra averla toccata più di tanto. A meno che non l’abbia invece mandata fuori registro, come si potrebbe dedurre dalla cronaca di Camilla Mozzetti sul Messaggero:
Jeans, stivali e grandi occhiali da sole a coprire i segni di una notte senza sonno. Eppure sorride. Anzi ride mentre parla al telefono seduta quasi fosse una diva hollywoodiana nell’auto che la porterà fin dentro il cortile del palazzo.
E’ in questa circostanza che Virginia Raggi l’ha sparata grossa:
“Se i parlamentari del Movimento non mi avessero imposto Raineri e Minenna non saremmo a questo punto”. I consiglieri più fidati (una decina) annuiscono. Altri, invece, alzano gli occhi al soffitto.
Carla Raineri, una carriera da serio magistrato, disse a suo tempo di essere stata “cacciata” perché “scomoda”. Era il 6 settembre. Parlando con i giornalisti, Carla Ranieri disse:
“La verità è che ero “scomoda”, avvertita come un corpo estraneo, come un nemico da abbattere”.
Lo scandalo fa emergere l’anima omertosa di una parte dei militanti del M5s. Leggete i commenti a un post anti Raggi, sulla pagina di Roberta Lombardi, deputato del Movimento, sempre in tema nomine. Il post è del 15 settembre, quando emersero le prime notizie sulla situazione non proprio adamantina di Marra. Nessuno se la prende con la Raggi, quasi tutti sono contro la Lombardi, che viene esortata a lasciar lavorare la sindachessa, senza interferire:
“Tornate a fare le portavoce in parlamento ed occuparvi delle vostre commissioni perché anche per voi le ferie sono terminate…Però in conclusione con oggi molti punti li avete persi fra i vostri estimatori.. vi chiediamo di astenervi in futuro di parlare del Campidoglio perché non è cosa che vi appartiene..!!”
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