Vitalizio a parlamentari condannati. Maurizio Gasparri: “Serve legge, no delibera”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Maggio 2015 12:37 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2015 12:37
Vitalizio a parlamentari condannati. Maurizio Gasparri: "ServVitalizio a parlamentari condannati. Maurizio Gasparri: "Serve legge, no delibera" e legge, no delibera"

Maurizio Gasparri: “Per togliere il vitalizio ai parlamentari condannati ci vuole una legge, non basta una delibera”

PERUGIA  – Il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri sente aria di presa in giro dietro le delibere di Camera e Senato che tolgono il vitalizio ai pochi deputati condannati definitivamente e senza ulteriori sconti a più di sei anni di galera. Tutti sono rimasti colpiti dal limite di sei anni posto alla delibera. Maurizio Gasparri vede anche l’aspetto giuridico e dice che ci voleva una legge, perché una delibera non basta, è solo foriera di ricorsi e controricorsi, tali da vanificarla dopo 20 anni di cause.

“Una legge è una misura molto più solida, perché sicuramente qualcuno che si vede privato del vitalizio farà ricorso ed una delibera di quel tipo, che è un atto molto leggero, probabilmente soccomberà in una serie di ricorsi”.

Parlando a Perugia al convegno “La primavera delle idee”, organizzata dal Coordinamento nazionale degli enti locali di Forza Italia, Maurizio Gasparri ha criticato il via libera da parte degli Uffici di Presidenza di Senato e Camera alla delibera che taglia il vitalizio ai parlamentari condannati:

“Una legge avrebbe consentito di colpire, oltre che i politici che hanno avuto delle condanne, anche persone come direttori generali, magistrati, alti esponenti delle forze armate condannati per motivi gravi. Perché non togliere allora la pensione anche a queste persone? Sono migliori di altre?”.

“Perché poi lasciamo il vitalizio alle vedove dei condannati mentre al condannato no? La vedova fa pietà? Così non funziona. Ci vuole quindi una soluzione giuridica più robusta da prendere rapidamente”.