80 euro, Di Maio smentisce l’abolizione: “Non metteremo mani nelle tasche dei cittadini” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 agosto 2018 14:18 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2018 14:18
Di Maio sugli 80 euro

80 euro, Di Maio smentisce l’abolizione: “Non metteremo mani nelle tasche dei cittadini”

ROMA – “Non metteremo mani nelle tasche dei cittadini. Non so chi se la sia inventata questa cosa degli 80 euro e dell’aumento dell’Iva, ma sia noi che la Lega siamo d’accordo [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]nel non aumentare l’Iva e non mettere le mani in tasca ai cittadini, anche per quanto riguarda gli 80 euro“.

A dichiararlo è il vicepresidente e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico fuori da palazzo Chigi, a margine del Comitato interministeriale per la banda ultra larga (Cobul). Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica il video.

Di Maio, ospite a Rtl 102,5, ha parlato anche del decreto Dignità appena approvato. Secondo Di Maio, la legge mira ad “abbassare il precariato per i giovani perché se vuoi farti una famiglia hai diritto ad un contratto prima o poi. Dopo 24 mesi il tuo datore deve decidere “anche grazie ‘agli incentivi sotto i 35 anni”.

Prosegue Di Maio: “A fine anno poi  aumenteremo gli incentivi per tutti i contratti a tempo indeterminato anche sopra i 35 anni. Le persone valide non possono restare precari a vita”. Rispetto alle proiezioni sull’effetto delle modifiche sui contratti Di Maio spiega: “Verificheremo nei prossimi mesi: chi dice che a settembre non può rinnovare un contratto sta usando in modo strumentale il Dl dignità. Fino a novembre non succede niente. Chi vuole rinnovare un contratto lo può fare fino a novembre”.

In ogni caso la norma “non è per piccole e medie imprese: il tema vero sono le grandi multinazionale che dicono o ci fai sfruttare i giovani o andiamo da un’altra parte. E’ finita l’epoca dei ricatti. Ora abbasseremo il costo del lavoro per il tempo indeterminato e poi faremo investimenti. Basta immolare i nostri giovani”.

Sulle perplessità espresse dalle imprese sui rinnovi dei contratti a termine Di maio aggiunge: “Ho visto il mondo dell’impresa spaventato perché su alcuni giornali si leggevano proiezioni non vere. Ogni volta che ci siamo incontrati mi hanno detto che non credevano fossero questi gli effetti. Il decreto mira ad abbassare il precariato dei giovani perchè se vuoi farti una famiglia hai diritto ad un contratto prima o poi. Dopo 24 mesi il tuo datore deve decidere”.