Achille Lauro a Salvini: “Ma quale droga. Rolls Royce è un testo culturale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Febbraio 2019 19:33 | Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio 2019 19:38
Achille Lauro a Salvini: "Ma quale droga. Rolls Royce è un testo culturale"

Achille Lauro a Salvini: “Ma quale droga. Rolls Royce è un testo culturale” (Ansa)

ROMA – Il primo attacco di Salvini ad Achille Lauro era arrivato venerdì, con una intervista a Striscia la Notizia: “Rolls Royce di Achille Lauro? Mi sembra ammicchi alla droga, non si riferisce alla macchina. Ed è terribile: mi fa schifo solo l’idea”. Il secondo arriva sabato, poche ore prima della finale, su Sky Tg24: “Una canzone penosa. Non è musica: io preferisco associare Sanremo a Tenco, mi sono piaciuti anche Ligabue e Loredana Bertè”. Ma Achille Lauro non ci sta e ai microfoni del Corriere della Sera replica senza scomporsi alle accuse del ministro dell’Interno. “Ma quale droga – spiega – Rolls Royce è un testo culturale, un piccolo capolavoro”. 

Rolls Royce è decisamente la canzone più discussa in questo Sanremo. Achille Lauro infatti è stato anche accusato di plagio. Pare che la canzone sia simile a “Delicata-mente”, brano presentato dagli Enter al Sanremo D.O.C del 2014. È stato proprio il gruppo a rendere nota l’accusa contro Lauro attraverso un post su Facebook. Gli Enter hanno deciso di intraprendere le vie legali: il loro avvocato ha già inviato tre lettere di diffida, indirizzate al diretto interessato, al direttore artistico di Sanremo Claudio Baglioni che ha selezionato Rolls Royce e la terza alla Sony, la casa discografica di Lauro. Non è il primo caso di accusa nei confronti del trapper. Qualche giorno fa, infatti, era stato accusato da Hi Nrg di aver copiato la celebre 1979 degli Smashing Pumpkins.  

Insomma, non c’è pace dunque per l’artista, già bersagliato anche dai servizi di Striscia la notizia. Il tg satirco ha infatti consegnato a Lauro il Tapiro, proprio per il brano presentato al Festival. Secondo il regista Antonio Ricci, infatti, Rolls Royce ha fin troppi riferimenti all’ecstasy e per questa ragione inciterebbe all’uso di sostanze stupefacenti.

Video Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.