Alex Zanardi, il neurochirurgo che lo ha operato: “Vale la pena curarlo”. Scoppia la polemica

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2020 17:26 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2020 17:26
Alex Zanardi, polemica per il neurochirurgo che lo ha operato: "Vale la pena curarlo"

Alex Zanardi, il neurochirurgo che lo ha operato: “Vale la pena curarlo”. Scoppia la polemica

ROMA –  “Essere ottimisti non serve a niente, io lo curo perché vale la pena essere curato”. Così il professor Giuseppe Olivieri ha spiegato le condizioni cliniche di Alex Zanardi ai giornalisti, scatenando un mare di polemiche sui social. 

“E’ inutile fare ipotesi sui danni neurologici permanenti che potrebbe avere – ha detto Olivieri – io so solo, e ne ho parlato con la moglie, che è un malato che vale la pena di curare e che dev’essere curato”.

“Poi io la prognosi, che ne sarà domani, fra una settimana, fra 15 giorni non lo so, però sono convinto che valga la pena di essere curato”.

Parole che non sono piaciute a molti. Per quel ripetere più volte che è un “malato che vale la pena curare”.

I commenti che si susseguono sono di due generi: c’è chi è scandalizzato dalle parole, interpretandole come se ci fosse la volontà di dividere i pazienti i due categorie, quelli di serie A e quelli di serie B.

E c’è chi invece interpreta le parole del neurochirurgo spiegando che si riferisca alle condizioni cliniche che permettono di essere ottimisti.

Ecco alcuni commenti delle due fazioni che si stanno confrontando online. “Con tutto l’amore per Zanardi chiedo, quindi esistono pazienti che non vale la pena curare?”, si domanda un utente. 

Un altro commenta: “Che significa è un paziente che vale la pena curare? E se fosse stato un poveraccio, o un uomo comune? Tantissimi auguri ad Alex comunque, spero vivamente che ce la faccia. Tieniti forte, campione!”.

Altri ancora scrivono: “È una frase orribile e lo stesso Zanardi non la vorrebbe sentire. Tu, medico, curi TUTTI, e non hai nessuna autorità etica, morale, teologica per decidere chi vale la pena curare e chi no”.

Oppure, ancora, “Zanardi è grave ma è un paziente che vale la pena curare. È tutto qui, uomini di serie A e di serie B, che possono morire senza che nessuno si preoccupi”.

Alle polemiche, che a volte sconfinano anche nell’offesa, rispondono in molti sostenendo che le parole sono state fraintese.

“Questo è l’errore, leggere il vale la pena come riferito al paziente. No, è riferito al trauma, è il bilancio costi/benefici che ogni giorno sono chiamati a fare. Se vale la pena curare, allora la tua, la mia, quella di Zanardi sono vite dello stesso identico valore. Se no, no”, spiega un utente.

Un altro aggiunge: “Frase un po’ maldestra per dire che, nonostante il gravissimo trauma, ha un fisico e una forza di volontà tali da poter sopravvivere. Poi è fuori di dubbio che curare e guarire Zanardi avrà un effetto importante sul prestigio di medici e ospedale”.

Infine c’è chi spiega che il medico parlava di un malato e non del campione Alex Zanardi: “Il professore ha detto: è un malato che vale la pena di curare, e non una persona. La differenza è notevole. Resta comunque il fatto che poteva evitare questa ultima frase, secondo me. Sempre forza Alex! Non mollare!”. (Fonte: Agi).

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev